POLITICA

Lonetti (FareFuturo), serve chiarezza sull’Autonomia differenziata e sulla gestione delle acque in Basilicata

La fondazione FareFuturo riconducibile all’area del centro destra con l’obiettivo di sviluppare una destra laica liberale non può nemmeno tacere sulla reale situazione che riguarda l’autonomia differenziata e lo scippo delle acque in Basilicata come viene definito dalle sinistre che ne stanno facendo oggetto di primo piano nei comizi nella loro campagna elettorale.

Sulla Autonomia differenziata il disegno di legge art 116 fu il governo di centro sinistra guidato allora da Giuliano Amato anno 2001 a federalizare la Costituzione, altro che Calderoli, mentre in quell’ esecutivo c’erano DS, democratici, verdi, PdCI, Udeur.

In quella occasione il centro destra si era dichiarato contro. Tanti che oggi gridano contro l’Autonomia, ieri ne facevano oggetto di campagna elettorale firmando la bozza di intesa per dare alle regioni i super poteri dell’ art. 116.

Il Ddl Calderoli non è un eversivo ma è un atto di secessione e non è incostituzionale in quanto l’ autonomia differenziata è già in Costituzione e messa dalla sinistra anni 2001. Questo per chiarezza e fare un excursus storico così da dare tutte le informazioni ai cittadini.

Per la gestione delle acque in Basilicata e a Senise, la verità è ben altra. La liquidazione dell’E.I.P.L.I. era un atto dovuto e indispensabile per lo stato comatoso dove i governi precedenti hanno mantenuto sotto commissariamento un Ente gruviera pieno di debiti con personale altamente qualificato tenuto sotto ricatto in un regime di precarietà.

Le irresponsabilità del passato del PD partito regione, ha lasciato nella Regione tutte quelle criticità che sono una triste eredità del passato in un decadimento storico della Basilicata.

Questa è stata la gestione dell’acquedotto, un Ente che ha dimostrato i suoi limiti della politica che ha gestito e ne ha certificato l’incapacità.

Oggi parlano di oro blu da tutelare ma ieri lo sperperavano. La Basilicata si è dimostrata incapace di valorizzare la nostra risorsa acqua la quale ha portato ad un immobilismo che a stento è stata svolta la gestione ordinaria.

Oggi è possibile con Acqua Sud spa, con la regione che può prendersi tutto il protagonismo che sinora non ha dimostrato.

Oggi bisogna porre rimedio perché la politica assistenziale e clientelare della sinistra, ha lasciato in Basilicata grandi emergenze come la sanità da ribaltare, la soglia di povertà che ha raggiunto percentuali inaccettabili e con uno spopolamento, che rimane senza ritorno per la mancanza di lavoro causando quel decadimento che il governo regionale di centro destra in questi ultimi anni, frenato dal COVID che ne ha ridotto l’impegno, ha provato ad arginare.

Il centro destra è aperto alle migliori esperienze civiche del territorio, e si rivolge ai liberali, ai moderati agli europeisti perché la Basilicata merita una coalizione forte e coesa capace di governare e di fare sintesi mettendo il personale politico più autorevole nella massima istituzione regionale per sperare in un reale cambiamento ed aspirare al rilancio economico e sociale della Basilicata

Prof. Giovanni Lonetti. Coordinatore Fondazione FareFuturo Senise.

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