CULTURA E EVENTI

Un anno di eventi per Vanvitelli, la prima archistar

250 anni dalla morte. Sangiuliano, 'un gigante assoluto'

CASERTA – Decine di eventi, dai convegni alle giornate di studio, dalle visite guidate al coinvolgimento delle scuole, per ricordare e celebrare a 250 anni dalla morte la prima vera “archistar” della storia, Luigi Vanvitelli, costruttore della Reggia di Caserta e di tanti altri monumenti, ispiratore di uno stile poi ripreso in tutta Europa, da Buckingham Palace a Londra o a Vienna come in molti palazzi antichi russi.

E ci saranno inoltre le monete in oro e in argento dedicate all’evento emesse dalla Zecca dello Stato e un volume speciale dedicato alla Reggia di Caserta per la collana “Palazzi d’Italia” della Treccani.

“Un gigante assoluto” definisce Vanvitelli il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, venuto alla Reggia Borbonica per presentare il calendario degli eventi – non ancora definito del tutto – che si apriranno ufficialmente il prossimo primo marzo (l’architetto morì il primo marzo del 1773) e coinvolgeranno tutti quei monumenti e quei territori in cui Vanvitelli ha operato lasciando la propria indelebile impronta.

“La Reggia deve essere epicentro culturale ed economico del territorio – aggiunge Sangiuliano -. Il patrimonio va preservato e va elevata la qualità dei servizi. In un territorio come questo, puntare sulla cultura può diventare un dato davvero importante. Alla Reggia ci sono lavori importanti in corso, sarò vicino per seguire tutto il progetto e far sì che possa avere un rapido compimento”.

A usare il termine “archistar” per Vanvitelli è il direttore della Reggia Tiziana Maffei, anch’essa architetto, che ricorda come il Palazzo Reale casertano sia “l’opera più importante di Vanvitelli, che ha però lasciato tracce evidenti e prestigiose in altre regioni come l’Umbria, le Marche, il Lazio”.

Ma è a Caserta che ha lasciato la traccia più importante, professionali e umane. “Vanvitelli non è stato solo lo straordinario creatore della Reggia e dell’Acquedotto Carolino, che insieme al Belvedere di San Leucio compongono il nostro sito Unesco – dice il sindaco Carlo Marino – ma un protagonista eccellente della città di Caserta, dove ha scelto di vivere e di fondare una scuola di architetti con il figlio e con altri allievi”.

Le iniziative partono il primo marzo con un’apertura straordinaria serale della Reggia di Caserta, ma già dal 28 febbraio l’Università Federico II organizzerà le “Giornate internazionali di studio di Storia dell’architettura Luigi Vanvitelli: il linguaggio e la tecnica”. Il Comune di Caserta presenterà lo spettacolo “Astronomia al tempo di Vanvitelli” al Planetario di Caserta e “Vanvitelli alla corte vescovile”, e ci saranno l’apertura straordinaria e le visite guidate all’antico palazzo vescovile a Falciano di Caserta.

Il Comune prevede di realizzare una residenza di artisti finalizzata alla produzione di opere d’arte ispirate ai luoghi vanvitelliani e all’eredità del Maestro.

L’Università Vanvitelli terrà poi una serie di lezioni e seminari, mentre l’Università degli Studi Parthenope ha attivato per l’anno accademico 2022-23 il percorso formativo “L’Acquedotto Carolino, storia, architettura, ingegneria e ambiente”, e sta progettando una Summer School sui temi dell’economia e dell’ingegneria.

Alla Mole vanvitelliana di Ancona, sede del Museo statale Omero, si terrà infine il convegno internazionale di studi “Luigi Vanvitelli, il maestro e la sua eredità 1773-2023”.

ANSA

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