POLITICA

Energia: imprese lucane chiedono aiuti rapidi alla Regione Pronto un bando per rendere autonome per il gas 60 mila famiglie

POTENZA, 05 SET – “Aiuti concreti alle imprese e soprattutto di veloce esecuzione, con risposte immediate”: è quanto hanno chiesto le associazioni del mondo imprenditoriale (erano presenti Confcoperative, Cna, Confapi, Coldiretti, Cia, Confesercenti e Legacoop) e le parti sociali, stamani, a Potenza, alla Regione Basilicata – rappresentata dagli assessori all’ambiente, Cosimo Latronico, e alle attività produttive, Alessandro Galella – in un incontro per raccogliere proposte e rendere note le iniziative intraprese e future per far fronte in primis al caro bollette.

“Il rischio che si corre – è stato spiegato – è quello di vivere un autunno caldissimo con aziende che non riapriranno, con lo spettro della cassa integrazione sempre più insistente e con una crisi che coinvolgerà sempre più settori”.

“La legge sul gas è stata una misura necessaria – ha detto ai giornalisti il presidente di Confindustria, Francesco Somma – ora si pensi alle imprese.

La Basilicata ha un vantaggio competitivo con le proprie risorse, si trovi in fretta una soluzione – ha aggiunto – che possa anche derogare agli aiuti di stato”.

Latronico ha sottolineato come “la legge del gas gratis ai lucani sia solo una prima risposta che troverà prosecuzione con il bando che stiamo predisponendo per consentire a circa 60 mila famiglie lucane, per un investimento di circa 30 milioni di euro, di poter disporre di un sistema autonomo di erogazione del gas.

Nel fondo di Sviluppo e Coesione abbiamo accantonato risorse – ha concluso – per interventi a medio termine. Adesso si valuteranno tutte le ipotesi e si incroceranno le competenze”.

A margine, rispondendo a una domanda su un eventuale aumento della produzione del gas in Basilicata, se richiesto dal Governo, Latronico ha detto: “Il regime di aiuti che la nostra regione può mettere in campo non è una esclusiva nostra prerogativa, ed ogni richiesta va negoziata col Governo”.

ANSA

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