CALCIO & SPORT

‘Ora o mai più’, in pista il sogno americano di Abby

La studentessa dell'Ohio firma record stagionale sui 200

“Now or never”.

Ora o mai più.

Il sogno americano di Abby Steiner, rispecchiando il motto che campeggia sui suoi profili social, dura 21 secondi e 80 centesimi, tanti quanti ne ha impiegati per correre i duecento metri sulla pista di Eugene, vincendo i campionati universitari e facendo registrare il miglior tempo della stagione sulla distanza.

Ora, dopo aver confermato che il tartan che nel prossimo luglio ospiteranno i Mondiali è molto veloce, una 22enne studentessa della Kentucky University si candida anche a un posto in squadra nel team Usa per la competizione di casa, dopo che – assicurano i tecnici che la conoscono – la possibilità di strappare un posto per Tokyo era sfumata solo per un infortunio.

Una carriera finora nella penombra, ma i tecnici assicurano che la ragazza del Midwest nata a Dublin, Ohio, e cresciuta agonisticamente a Lexington, nel Kentucky, è una predestinata all’oro olimpico.

Eccezione wasp, in una disciplina dominata in Usa da atleti coloured. Ma l’exploit dei campionati universitari farà parlare di lei.

Non solo i 200, infatti: sullo sprint lungo la Abby ha fatto meglio di Christine Mboma, argento olimpico della distanza la scorsa estate, che quest’anno non era scesa sotto il 21”87; e meglio anche di tante protagoniste della Diamond League.

Le mani sulla bocca ad esprimere tutta la sua sorpresa, la treccia di capelli raccolti sulla schiena, ma Abby non si è fermata lì: 45 minuti dopo la sua prestazione, si è ripetuta nella 4×400, con un 48″92 nella sua frazione che ha consentito alla sua università di rimontare dal quarto posto e vincere.

Tutto dopo che aver preso il bronzo dei 100 (11″08) e l’argento della 4×100. Tra due settimane la aspettano i nazionali Usa, sempre a Eugene, per definire il terzetto di velociste.

“Abby è una sprinter nata: mai vista una di tale talento e dedizione: è una studentessa dello sport”, la descrive il primo allenatore.
Lei, dopo la prestazione sui 200, ha sfoderato il consueto sorriso naturale da spot, e ha fatto professione di una gioia modesta.

“E’ stata la stagione più bella della mia vita, perché ho preso ogni gara come una lezione per imparare, e correggere i miei errori sui 200: oggi, tutto si è combinato al momento giusto”.

Parole perfette per le foto postate da Instagram, col ‘tocco’ universitario in testa. Che presto, assicurano gli esperti, volerà in aria a coronare il sogno.

ANSA

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