POLITICA

REGIONE BASILICATA, MANOVRA FINANZIARIA (DEFR 2022-2024): LA RELAZIONE DI LATRONICO

“I documenti economici e finanziari che sono stati sottoposti al Consiglio regionale ed il bilancio di oggi riflettono una visione strategica ampiamente illustrata e definita nel Piano Strategico regionale e nel Documento di economia e finanza redatto nel mese di marzo.

Un documento poderoso di 355 pagine che, che per chi avesse avuto voglia di leggerlo con attenzione, delinea un quadro chiaro e dettagliato delle politiche economiche regionali.

Politiche fortemente ancorate a quelle europee e al Piano nazionale di ripresa e resilienza che viene rafforzato con risorse proprie utilizzando gli altri fondi comunitari in una prospettiva di consolidamento finanziario di misure ed azioni all’altezza delle esigenze sociali, economiche e produttive della Regione.

Una visione che punta a finalizzare le risorse, a concentrale sugli obiettivi principali di sviluppo, a valorizzare l’enorme capitale di risorse territoriali, naturalistiche. forestali, ambientali, idriche, ancora sottoutilizzate o inutilizzate; e a puntare sul rafforzamento delle infrastrutture non solo fisiche ma anche digitali per recuperare lo scarto.

Per quanto riguarda le infrastrutture fisiche è noto l’investimento in corso a valere sul PNRR per la parte ferroviaria e stradale a cui va aggiunto il programma di opere e interventi messi a punto dall’assessorato alle infrastrutture.

L’obiettivo è creare un contesto nel quale il sistema imprenditoriale possa trovare condizioni favorevoli per sviluppare nuove opportunità e concorrere alla creazione di posti di lavoro soprattutto giovanili.

Il cuore del programma è infatti rivolto alle nuove generazioni a cui quest’anno è dedicato l’Anno europeo della gioventù. Anno che ci vede in prima linea per un rinnovato dialogo tra istituzioni e rappresentanze giovanili con iniziative che scandiranno l’anno in corso, la prima della quale si terrà il 25 maggio all’Unibas. In presenza, a coronamento di una serie di iniziative svoltesi in questi mesi.

Politiche giovanili che significano azioni politiche per l’orientamento e la formazione, con la rivisitazione del sistema pubblico di agenzie per il lavoro e con il piano assunzionale in corso promosso da ARLAB.

Ma anche il confermato sostegno al sistema universitario lucano per 14 milioni per l’anno corrente cui si aggiunge lo stanziamento di 8 milioni per il pagamento di crediti pregressi all’esito della rendicontazione.

Imprenditoria giovanile e imprenditoria tout courte, in tutti i settori di attività a partire dal turismo, l’agricoltura, l’artigianato, servizi, costituiscono uno dei cardini del nostro programma volto a rafforzare l’imprenditoria endogena che più ha sofferto di questi anni di crisi e di pandemia. Sono cica 243 milioni le risorse in bilancio sullo Sviluppo economico e competitività per l’esercizio 2022.

Di qui il sostegno e il rafforzamento delle Agenzie pubbliche come Sviluppo Basilicata e Apibas per favorire lo sviluppo di economie di relazioni, favorire nuovi investimenti, con interlocuzioni già attive con grandi gruppi per la creazione di nuovi posti di lavoro, accanto all’impegno per consolidare le imprese esistenti con le diverse forme di sostegno.

Di qui le cifre in bilancio per dare efficienza e tenuta al sistema delle agenzie pubbliche ed alle società partecipate di cui si avvale la Regione per circa 80 milioni di euro di risorse autonome del bilancio; oltre che 216 milioni di spese di funzionamento del sistema regionale nel suo insieme.

Altro tema cruciale che segna la crisi nazionale ed internazionale è quello dell’energia. L’indizione della Conferenza regionale per l’energia e l’ambiente intende definire le linee guida per lo sviluppo delle energie rinnovabili alla luce del mutato quadro normativo europeo e nazionale, e dunque di un contesto profondamente trasformato, che offre alla Basilicata l’opportunità di tracciare strategie nuove sia in termini di valorizzazione del potenziale energetico regionale che di tutela attiva dei valori ambientali.

Alla Conferenza saranno chiamati ad una corresponsabilità attiva tutti i portatori di interesse regionali e nazionali che guardano con attenzione alla Basilicata.

Né verrà sottovalutata la nuova frontiera nuova dell’idrogeno per la quale la Basilicata si candida quale piattaforma di sperimentazione, una prospettiva questa che vede già candidati progetti specifici in tal senso.

A questo impegno va inoltre considerato quello posto in essere dagli Uffici Energia e compatibilità ambientale di smaltire l’arretrato dei progetti nel settore dell’energia alternativa.

A questo scopo sono sta intraprese relazioni con ENEA ed il Ministero sulla transizione energetica per un supporto all’istruttoria delle pratiche in esame. Siamo altresì impegnati nel completare le azioni di studio del complesso e delicato piano paesaggistico regionale.

In ordine alle risorse energetiche è incorso un intenso lavoro teso a migliorare il contenuto e la qualità degli accordi con le Compagnie petrolifere sia in termini economici che di impegno per lo sviluppo territoriale.

E’ già sul tavolo delle trattative, dando corso ad un indirizzo del Consiglio regionale, un accordo teso ad assicurare la fornitura gratuita del gas a favore delle famiglie lucane e dei consumi della pubblica amministrazione; a questo fine abbiamo coinvolto i vertici nazionali dell’ENEA per definire, di intesa con le autorità regolatorie un impianto legislativo e normativo per realizzare questo straordinario obiettivo (una sfida sfidante- come ha commentato – il Presidente ing. Gilberto Dialuce).

In ordine alle risorse idriche, altra grande risorsa strategica regionale, il Presidente Bardi si accinge a convocare Il Comitato di coordinamento dell’Accordo di programma con la Regione Puglia per rinegoziare l’Intesa sottoscritta nel 2016, tariffe comprese, e sostenere la soluzione della crisi strutturale e congenita di Acquedotto lucano.

In questo contesto seguiamo con particolare interesse l’evolversi del dibattito politico, essendo titolari della risorsa idrica, per la costituzione di un soggetto partecipato Regione-Ministero per la gestione del ciclo delle acque, unitamente all’attività di preparazione delle proposte programmatiche per investimenti infrastrutturali da includere nel Contratto istituzionale di sviluppo sull’acqua (CIS) attestato al Ministro per il Mezzogiorno.

Con il bilancio ci facciamo altresì carico della copertura dei costi della forestazione per 32 milioni di euro e delle spese correnti per il sistema delle autonomie locali. per circa 46 milioni.

Un terzo del bilancio è assorbito dalla Sanità, una sanità che vive un rilevante processo di innovazione con lo sviluppo della medicina territoriale, l’attivazione della rete di telemedicina e la nuova organizzazione dei servizi territoriali sollecitata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che vede già nel bilancio di previsione concreti riferimenti con un incremento di 100 milioni rispetto all’anno scorso. Un conto economico che cuba 1 miliardo e 192 milioni complessivamente.

Tra gli asset lucani primari c’è l’economia agricola. Il bilancio contempla la quota di cofinanziamento delle politiche di sostegno comunitario a cui si aggiungeranno le quote di cofinanziamento dei contratti di filiera che sosterranno 168 progetti per un totale di circa 170 milioni di euro.

Maggiori disponibilità sono previste per le calamità naturali e la protezione civile che passa da 3 milioni a 25 milioni.

Si consolida infine il sostegno alle politiche sociali e familiari con circa 70 milioni di euro.

Uno sguardo complessivo al bilancio evidenzia un avanzo di amministrazione che raggiunge volumi importanti, che per la prima volta sono stati iscritti già in sede di bilancio di previsione avendo approvato per tempo il pre-consuntivo 2021, questo nella prospettiva di velocizzare la spesa e rendere trasparenti gli atti di contabilità.

Le risorse in bilancio che abbiamo mobilitato per attivare nuovi investimenti per circa 300 milioni di euro, sono 110 milioni per il PNRR, 94 milioni per il Programma Complementare e83 milioni per il Piamo stralcio del Fondo di sviluppo e coesione.

In aggiunta è stata prevista l’attivazione di un fondo di rotazione per sostenere la progettualità e realizzazione di infrastrutture idriche per circa 200 milioni di euro.

Oltre al fondo di rotazione per la progettualità di cui beneficiano gli enti locali per 5 milioni di euro sul FSC.

Sono certo che il dibattito politico in consiglio sulla legge di stabilità ed alla proposta di bilancio si avvarrà del dibattito costruttivo di questo Consiglio. Il Governo regionale si riserva di valutare ogni utile suggerimento per migliorare la manovra”.

Cosimo Latronico

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