CRONACA

Ucraina, la cronaca della giornata La diretta dalle città

La cronaca della giornata in Ucraina con la diretta dalle città.

12.29 – Circa 1 milione di persone sono senza gas e riscaldamento in Ucraina, a causa degli attacchi russi.

Lo ha reso noto il fornitore di gas del paese, secondo quanto riporta il Guardian.

GTSOU ha fatto sapere che si sta lavorando per riparare i danni causati dai bombardamenti e ripristinare le forniture.

I bombardamenti hanno danneggiato le infrastrutture di Donetsk, Luhansk e Mykolaiv. Agli ingegneri è stato impedito di raggiungere un centro di distribuzione del gas a Bashtanka a causa dei combattimenti in corso. Un centro a Prybuzke è stato chiuso per i danni alle apparecchiature.

12.12 – “In nome di Dio fermate questo massacro”. E’ l’accorato appello di Papa Francesco all’Angelus nel corso del quale ha dedicato forti parole contro la guerra in Ucraina.

11.33 – E’ salito a 35 il numero delle vittime dopo l’attacco missilistico russo contro una base militare vicino a Leopoli. Lo riferisce il governatore.

11.14 – “Non cerchiamo alcuna guerra con la Russia”. È quello che ha ribadito il capo della Nato, Jens Stoltenberg, che, in un’intervista alla Welt am Sonntag, afferma di essere contrario alla no fly zone sull’Ucraina. “Questo significa che le forze russe dovrebbero essere attaccate, il che comporterebbe uno scontro diretto e si rischierebbe un’escalation incontrollabile”. “La guerra va chiusa non ampliata”, conclude.

10.54 – E’ cessato l’allarme antiaereo a Leopoli. Lo riferisce l’inviata dell’ANSA.

10.27 – A Leopoli stanno suonando le sirene d’allarme che preannunciano un attacco aereo. Lo riferisce l’inviata dell’ANSA.

10.23 – Un altro sindaco ucraino è stato rapito dalle forze armate russe: si tratta del primo cittadino della città occupata di Dniprorudne, nella parte sudorientale del Paese, nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta il Kyiv Independent.

Il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matviiv, è il secondo sindaco rapito, dopo quello di Melitopol, da quando è iniziata l’invasione russa in Ucraina. “I crimini di guerra stanno diventando sistemici”, afferma il governatore della regione di Zaporizhzhia Olexandr Starukh.

10.05 – L’attacco missilistico sulla base militare vicino a Leopoli ha ucciso 20 persone. Lo hanno detto i servizi di soccorso al Guardian. Il numero delle vittime è di molto maggiore a quello annunciato finora dalle autorità, mentre la stessa fonte conferma che i feriti sarebbero 57.

9.43 – “Questo è un nuovo attacco terroristico sulla pace e la sicurezza vicino al confine con Ue e Nato”. Lo afferma su Twitter il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov, riferendosi all’attacco russo al Centro Internazionale per il mantenimento della pace e della sicurezza vicino a Leopoli, precisando che “lì lavorano istruttori stranieri”.

“Informazioni sulle vittime sono in corso di accertamento”, aggiunge il ministro che lancia un appello: “Serve agire per mettere fine a questo. Chiudete i cieli!”.

9.36 – Almeno 9 persone sono rimaste uccise nell’attacco avvenuto stamane al centro militare internazionale per il mantenimento della pace vicino a Leopoli mentre i feriti sono 57. Lo riferisce il governatore della regione, scrivono i media internazionali. Maksym Kozytskyy ha confermato che la Russia ha lanciato 30 razzi contro il complesso che si trova a circa 25 km dal confine con la Polonia mentre le prime informazioni parlavano di 8 missili.

7.58 – Le forze armate russe hanno colpito la base aerea di Ivano-Frankivsk (nella parte occidentale del Paese) nella prima mattinata di oggi. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando il sindaco della città Ruslan Martsinkiv, spiegando che l’aeroporto è stato nel mirino degli attacchi russi per il secondo giorno di fila. Il sindaco ha sollecitato le persone che abitano nei dintorni dell’aeroporto di trasferirsi.

7.04 – Le truppe russe hanno lanciato numerosi attacchi aerei su un campo di addestramento militare fuori dalla città ucraina di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha detto domenica un funzionario locale. La Russia “ha lanciato un attacco aereo contro il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza”, a circa 40 chilometri a nordovest di Leopoli, ha specificato sulla sua pagina Facebook il capo dell’amministrazione regionale Maxim Kozitsky, aggiungendo che sono stati lanciati otto missili.

5.29 – Leopoli è sotto attacco dei russi. Lo riporta il Kyiv Independent, sottolineando che diverse esplosioni sono state sentite anche a Kherson.

3.30 – Le siriene suonano in quasi tutte le province dell’Ucraina, segnalando ai residenti di cercare immediatamente riparo. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, l’allerta raid aerei è scattata, fra le altre aree, anche a Kiev, Kharkiv e Dnipro.

1.37 – Gli attacchi russi hanno colpito almeno nove strutture sanitarie in Ucraina, incluso l’ospedale di Mariupol. E’ quanto emerge da un’analisi del Washington Post. “Gli ospedali e le strutture sanitarie sono protette dalle leggi umanitarie internazionali”, ricorda Jason Straziuso, portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr).

00.09 – La Russia potrebbe essere disponibile a tenere negoziati con l’Ucraina a Gerusalemme, come proposto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo afferma il Jerusalem Post, spiegando di averlo appreso da una “fonte diplomatica” dopo un colloquio telefonico avvenuto oggi tra lo stesso Zelensky e il primo ministro israeliano Naftali Bennett. Tuttavia, aggiunge la fonte, Israele “non è sicuro” di voler ospitare i colloqui”.

ANSA

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