POLITICA

Forestazione e Psr, Braia: discussione rinviata in II Ccp

“La decisione assunta a causa dell’assenza giustificata dell’assessore Fanelli che poteva essere comunque compensata dal direttore generale o dai qualificatissimi dirigenti degli uffici”

“Siamo molto preoccupati per l’assenza di informazioni e garanzie, informazioni tecniche e indirizzi politici per la rimodulazione del Psr e sul destino del programma della forestazione 2020, con le sue 151 giornate da svolgere e con la platea Rmi da utilizzare. Tutto deve essere ufficializzato in seno alla commissione e si rende necessaria, pertanto, una riconvocazione immediata nella seduta di commissione della prossima settimana, in cui sentire Fanelli, l’Adg Restaino e anche Musacchio per il Consorzio di Bonifica, come ha suggerito il consigliere Pittella. L’assenza da quella odierna, seppure giustificata solo per l’Assessore, poteva essere comunque compensata dal direttore generale o dai qualificatissimi dirigenti degli uffici che, forse, sono i più preparati sul tema, almeno sotto l’aspetto tecnico, procedurale e amministrativo contabile. Inopportuna quindi, rimane la loro totale assenza e, quindi, grave la nostra mancata conoscenza di quanto il programma di forestazione comporti, unitamente alla data di inizio nei cantieri, da far partire immediatamente.A nulla serve la giustificazione di aver ricevuto la delega solo 48 ore prima, l’assessore Fanelli trovi una scusa più credibile, perché ha partecipato a troppi incontri e fatto diversi comunicati per poter dire oggi di non conoscere questa materia. E’ componente della Giunta nonché Vice Presidente della nostra Regione oltre che titolare degli uffici Foreste, Caccia e Pesca, gli stessi che redigono indirizzi, validano progetti, controllano rendicontazioni.” Lo dichiara il consigliere Luca Braia, presidente della seconda commissione consiliare.

“In effetti, siamo al 20 maggio – prosegue Braia -. La situazione della forestazione regionale e la data dell’apertura dei cantierial fine di garantire le 151 giornate, di cui ad oggi oltre 4000 addetti non conoscono le sorti anche a causa dell’emergenza coronavirus, sarebbe stato uno dei due temi urgenti che la seconda commissione odierna avrebbe voluto affrontare, per avere gli opportuni e doverosi aggiornamenti dal Governo regionale.Suggeriamo, invece, all’Assessore di utilizzare la Commissione come avvenuto in passato e il confronto nei luoghi istituzionali perché sono sempre utili, anche quando trattano questioni cruciali. La comunità lucana oggi non comprende più a chi deve rivolgersi per conoscere il suo destino, in questo come in altri settori. Comunque, a prescindere che la delega la avesse Bardi fino a ieri e che Fanelli la abbia ereditata solo da qualche giorno, per la mia ‘piccola’ esperienza al governo dello stesso comparto negli ultimi anni e dopo averlo anche completamente riformato durante la precedente legislatura, ritengo che i cittadini e le cittadine lucane debbano sapere alcune cose, soprattutto comprendere quale destino li aspetta, dopo le tante riunioni e proposte che lo hanno visto presente e in cui si parlava di forestali nei campi agricoli come se fosse la cosa più semplice da fare.Gli uffici foreste risultano essere sempre gli stessi e sempre nello stesso posto in tutto questo tempo, così come i dirigenti e i funzionari che curano la progettazione della forestazione per l’annualità 2020 e le relazioni con il Consorzio di bonifica, rimaste tutte operative. Nulla è cambiato e, al netto del comprensibile smart working causa coronavirus, sono certo, per aver lavorato instancabilmente con loro soprattutto in questi periodi dell’anno, che sappiano esattamente gestire scadenze e incombenze, oltre che ogni criticità di un settore complesso. Ricordiamo infatti che prima della riforma del 2018 che ha riunito un’unica platea sotto un unico ente gestore per meglio amministrarlo, tale complessità riguardava oltre 17 enti in maniera frastagliata anche nei tempi. Cosa che da due anni almeno non accade, con la garanzia di far effettuare, tra l’altro, non meno di 151 giornate a tutti gli addetti”.

“L’altro tema, non di secondaria importanza – conclude Braia – di cui avremmo voluto oggi essere edotti dal dipartimento Agricoltura, riguardava l’avanzamento della spesa e delle risorse impegnate ed eventualmente da riprogrammare del Psr Basilicata 2014/2020.  Rispetto a questo, però, il dott. Restaino aveva già inviato una nota dettagliata, come sono soliti fare gli uffici dipartimentali interessati, con una serie di informazioni e aggiornamenti e non una mera ‘giustifica di impossibilità per altri impegni istituzionali sopraggiunti’’. Sui fondi Psr, riguardo i fondi residui non impegnati e ri-programmabili, un altro appunto però alla nota di Fanelli va fatto: quanto scritto forse è esaustivo per lui, non certo per noi commissari che vorremo avere il piacere, oltre che il dovere, di interloquire su quali siano le scelte politiche che si vogliono determinare. I consiglieri regionali sia di maggioranza chevdiopposizione sono tutti rappresentanti del popolo  lucano con cui occorre dialogare e confrontarsi sempre.”

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