POLITICA

ACQUAPONICA PER UN’AGRICOLTURA SOSTENIBILE

Fanelli: “Sperimentare una tecnica innovativa che consentirà di avere prodotti sani rispettando l’ambiente senza utilizzare grandi quantità di acqua e fertilizzanti”

Puntare sull’agricoltura del futuro conciliando produttività, innovazione, ricerca, gusto e sostenibilità. E’ questa la nuova frontiera su cui scommette il Dipartimento agricoltura.

“L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore al ramo, Francesco Fanelli – è quello di coniugare agricoltura e piscicoltura, consolidando l’esperienza ormai consolidata dell’idroponica con l’innovazione, rappresentata dalla pratica acquaponica, in termini di sostenibilità, di risparmio dell’acqua, nonché di utilizzo efficiente delle risorse. Una strada percorribile integrando gli obiettivi del programma di sviluppo rurale con quelli del fondo per la pesca”.

Con la messa a sistema, attraverso l’innovazione dell’acquaponica, della pratica dell’acquacoltura (allevamento di pesci d’acqua dolce) e l’idroponica (coltivazione di piante in acqua senza suolo), la sfida nel nostro territorio è proprio quella di incrementare l’allevamento di pesci d’acqua dolce e la produzione di ortaggi, garantendo il principio dell’agroecologia, ovvero di quell’insieme di tecniche e principi che sottendono alla creazione di “agroecosistemi sostenibili” in cui i rifiuti dei pesci diventano nutrimento essenziale per le piante, senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici, e a loro volta le piante depurano l’acqua per i pesci, grazie all’assorbimento di azoto operato dalle radici.

“Un’agricoltura hi tech – ha concluso l’assessore – che consentirà di avere prodotti sani rispettando l’ambiente senza utilizzare grandi quantità di acqua e fertilizzanti”.

Proprio in questi giorni, in occasione di Fruit Logistica di Berlino, la più importante fiera al mondo per il commercio di frutta e ortaggi, una delegazione del dipartimento Agricoltura visiterà il più grande impianto di acquaponica esistente in Europa, al fine di acquisire buone prassi da applicare anche nelle aziende agricole lucane che vogliono scommettere su un’agricoltura innovativa e sostenibile.

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