Gaza City accerchiata, Israele: nessuna possibilità di una tregua temporanea
Media,18 morti a Gaza dall'alba, 13 in fila per gli aiuti. Fonti palestinesi a Al Arabiya: 'Ucciso il portavoce del braccio armato di Hamas'. Wafa: sette palestinesi morti per fame nelle ultime 24 ore. Spari Idf sulle tende degli sfollati, un bimbo morto

Almeno 18 persone sono state rimaste uccise dagli attacchi israeliani a Gaza dall’alba, tra cui 13 mentre erano in attesa degli aiuti umanitari.
Lo riferisce Al Jazeera.
Secondo fonti mediche, riprese da Wafa, 7 palestinesi sono morti di fame e malnutrizione a Gaza nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di decessi correlati alla malnutrizione a 339, tra cui 124 bambini.
Un bambino palestinese è rimasto ucciso e diversi altri sono stati feriti, alcuni in modo grave, dopo che l’esercito israeliane ha aperto il fuoco sulle tende degli sfollati vicino alla città di al-Qarara, a nord di Khan Younis.
Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa. Fonti mediche hanno riferito anche che diversi palestinesi sono stati uccisi e altri feriti mentre i soldati prendevano di mira i civili in attesa di aiuti nella zona di al-Teena, a sud di Khan Younis. Nel frattempo, l’artiglieria israeliana, scrive sempre la Wafa, continua a bombardare diverse aree nel nord di Gaza.
Il ministro israeliano della Cultura e dello Sport israeliano, Miki Zohar, ha detto a Channel 12 che un accordo di cessate il fuoco temporaneo per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti a Gaza “non è all’ordine del giorno”, in vista della riunione di gabinetto di oggi.
C’è una chiara decisione dello Stato di Israele, e a mio parere potrebbe essere espressa in modo più chiaro nei prossimi giorni: solo un accordo completo”, ha detto Zohar ieri sera a Channel 12. “Non c’è più la possibilità di un accordo parziale. Israele ha deciso che un accordo parziale non è all’ordine del giorno.
“L’unica cosa all’ordine del giorno è porre fine alla guerra – ha aggiunto Zohar -, insieme, ovviamente, al rientro di tutti gli ostaggi e alla smilitarizzazione della Striscia”.
Le dichiarazioni di Zohar giungono due settimane dopo che Hamas ha dichiarato di aver accettato le linee generali di un accordo di cessate il fuoco di 60 giorni che vedrebbe il rilascio di 10 prigionieri israeliani ancora vivi, dei 48 ostaggi ancora detenuti da gruppi terroristici a Gaza, almeno 20 dei quali Israele ritiene siano ancora vivi.
Il governo non ha fornito una risposta a tale offerta di cessate il fuoco e ha portato avanti i suoi piani per conquistare Gaza City. Non era comunque previsto che prendesse in considerazione l’accordo nella riunione di oggi.
Intanto una fonte palestinese ha riferito questa mattina ai canali Al Arabiya e Al Hadath che il portavoce delle Brigate Qassam, l’ala militare di Hamas, noto come Abu Obeida, è stato ucciso.
La fonte palestinese ha confermato che Israele ha preso di mira una casa in cui si trovava il portavoce di Qassam e che il bombardamento israeliano ha causato la morte di tutte le persone presenti.
La fonte ha riferito che la famiglia di Abu Obeida e i leader delle Brigate Qassam hanno confermato la sua morte dopo aver esaminato il corpo. Un portavoce israeliano aveva annunciato ieri che un importante leader di Hamas era stato preso di mira a Gaza.
ANSA