CRONACA

Ripacandida, Leggieri: da Principe Monaco segno considerazione

Il consigliere del M5s: "Un evento frutto della grande attenzione dimostrata dal sindaco di Ripacandida, Giuseppe Sarcuno, che con entusiasmo e caparbietà ha creduto in un gemellaggio"

“La visita a Ripacandida del Principe Alberto II di Monaco ha rappresentato un attestato di considerazione per il borgo vulturino, il Vulture e la Basilicata.

Un evento frutto della grande attenzione dimostrata dal sindaco di Ripacandida, Giuseppe Sarcuno, che con entusiasmo e caparbietà ha creduto in un gemellaggio e nella ripresa dei rapporti tra la terra del Vulture, la famiglia Grimaldi ed il Principato di Monaco.

Il tutto a riprova del grande passato che si respira da noi e che è testimoniato da tante pagine scritte in secoli di storia del nostro territorio”.

Così il consigliere regionale del M5s, Gianni Leggieri che aggiunge: “Al sindaco Sarcuno il merito di aver riallacciato i rapporti con chi nei secoli scorsi ha messo radici a Ripacandida e nel Vulture. Il riferimento è appunto al casato Grimaldi del Principato di Monaco.

Le parole di elogio ed apprezzamento espresse dal Principe Alberto II infondono fiducia e devono consentirci anche di cogliere nuove opportunità.

Per tutti, per i lucani, per i giovani e per gli imprenditori. Creare un collegamento diretto con il Principato di Monaco significa non solo conoscere la nostra storia, ma guardare al futuro con ottimismo per proficui scambi culturali ed economici.

Il Principe Alberto II di Monaco, mentre passeggiava per le vie del centro storico di Ripacandida, si è sentito a casa; osservando il panorama mozzafiato del belvedere intitolato al sito storico Grimaldi, ha esclamato: ‘Che meraviglia’”.

“Gli sforzi che stanno facendo i sindaci del MoVimento Cinque Stelle sono encomiabili. Penso anche al grande impegno di un Comune molto vicino a Ripacandida, Venosa.

Anche qui vedremo presto i frutti di un lavoro duro e appassionato. Mi riferisco al recupero del complesso di San Domenico. Siamo sulla buona strada – conclude – e, come sempre ho detto, il gioco di squadra paga sempre. I lucani devono essere fieri di vivere in una grande regione”.

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