CRONACA

A Busto Garolfo si è celebrato il gemellaggio con Senise

Un fine settimana di festeggiamenti per lo storico gemellaggio tra Busto Garolfo e Senise: una ricorrenza che compie 45 anni.

Busto Garolfo ha rinnovato l’amicizia con la comunità  di Senise. Sono ormai 45 gli anni che uniscono il paese in provincia di Milano e la cittadina lucana in provincia di Potenza con due momenti ufficiali organizzata dal Gruppo San Rocco per il Gemellaggio con il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e il patrocinio dei due Comuni: la cerimonia di accoglienza nella nuova sala consiliare seguita dalla cena in piazza Lombardia e la comune devozione a San Rocco con la santa messa di domenica mattina.

 «Questa ricorrenza ormai consolidata festeggia due importanti anniversari: il 45° della ratifica del Gemellaggio tra Busto Garolfo e Senise e il 35° dell’arrivo della statua di san Rocco, donata dalla famiglia Marcone di Senise rappresentata dalla figlia Eleonora, oggi presente tra noi.

 

 

 

Ricordo con piacere il dono di un’altra statua di san Rocco donata alla parrocchia di Senise dalla famiglia Cardani, rappresentata questa sera da Luigi Cardani.

Se oggi abbiamo la possibilità di festeggiare questi eventi divenuti una bella consuetudine e tradizione nella nostra intera comunità lo dobbiamo alla gradita volontà e partecipazione dei Sindaci che diedero vita e che negli anni sostennero questa concreta quanto sentita amicizia»,  ha detto il presidente del Gruppo San Rocco per il Gemellaggio Prospero Roseti.

Susanna Biondi, sindaco di Busto Garolfo: «Dopo un periodo di pandemia è veramente importante ricominciare a frequentare i valori del nostro gemellaggio che ha una storia lunga di amicizia che ci fa ben comprendere come le diversità sono un elemento arricchente.

Il lungo percorso fatto insieme deve fare da guida per affrontare con consapevolezza e umanità nuove situazioni presenti e future. Ringrazio il sindaco di Senise per essere di nuovo tra di noi.

Prima della fine del secondo mandato vorrei però tornare a Senise per risentire il calore vissuto nell’esperienza vissuta qualche anno fa».

Giuseppe Castronovo, sindaco di Senise: «Per me è prima un piacere e poi un onore essere qui perché questo gemellaggio va oltre le istituzioni, è radicato nelle persone.

Questo legame fu fatto in modo coraggioso 45 anni fa e oggi fa propria la voglia di ripartire insieme.

La mia regione ha tante difficoltà, ma ciò che ci contraddistingue è l’ospitalità: vorremmo che l’anno prossimo si replichi a Senise in occasione delle festività del santo patrono.

Il gemellaggio per noi è qualcosa in più: veniamo a trovare i senisesi che lasciarono la nostra terra e questa migrazione ha avuto anche un importante valore economico per la nostra comunità».

Roberto Scazzosi, presidente Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: «Nel significato della parola gemellaggio c’è una componente simbolica.

Ma qui, oggi, c’è tanta sostanza. È un gemellaggio che valorizza i territori e come banca che ha a cuore i territori mettiamo al centro i valori umani di cui in questo momento c’è tanto bisogno».

Don Ambrogio Colombo, parroco di Busto Garolfo: «Qui è come in famiglia.

Gemellaggio ha espressione forte nella figura di san Rocco: la fede e San Rocco sono aspetti essenziali di questo gemellaggio».

Don Giovanni Lo Pinto, parroco di Senise: «E’ il voler bene alle persone che emerge da questo gemellaggio. Un compito che ci vede uniti come parroci, istituzioni, associazioni e forze dell’ordine.

Si parte dalle persone e guardando a San Rocco siamo davanti a un modello di uomo delle relazioni. È fare comunità dove, all’interno di un impegno stabile, sappiamo che tutti concorriamo alla stessa causa: la promozione del bene delle persone».

Presenti anche rappresenti delle rispettive amministrazioni comunali, della polizia locale, carabinieri, associazioni, più Emanuela Marcone e Luigi Cardani, rispettivamente figli delle famiglie che donarono le statue di San Rocco da Senise e a Busto Garolfo e da Busto Garolfo a Senise.

Stefano Vietta

www.sempionenews.it

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