POLITICA

Questione Acqua: Donato Pessolano, Seg. Reg di Basilicata in Azione incontra l’assessore Latronico

«Sapere di viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda di Latronico mi rincuora, qualcosa si può ancora fare ma bisogna agire subito. La cattiva gestione dell’acqua lucana è un male per tutti noi e per le generazioni future»

Basilicata in Azione, ha da mesi alzato il livello di attenzione sulla tematica “acqua” promuovendo una serie di incontri volti a monitorare la situazione idrica lucana.

Nei giorni appena trascorsi, Donato Pessolano, Segretario Regionale di Basilicata in Azione ha avuto modo di incontrare Cosimo Latronico, assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata.

«La chiacchierata con l’assessore Latronico tanto attesa è stata davvero prolifica – afferma Pessolano. Sapere di viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda di Latronico mi rincuora, qualcosa si può ancora fare ma bisogna agire subito.

La cattiva gestione dell’acqua lucana è un male per tutti noi e per le generazioni future.

Noi teniamo alta l’attenzione sul tema da Febbraio, abbiamo fatto numerosi incontri sul tema acqua e abbiamo potuto elaborare una proposta concreta che è stata esposta anche all’assessore.

Si tratta di poche idee ma concrete – continua Pessolano – bisogna partire da una ristrutturazione del comparto e gestire il patrimonio idrico lucano da una unica cabina di regia.

È necessario, pertanto, ridurre i costi e aumentare le competenze per non incorrere in quello che è già accaduto con la Regione Puglia che come tutti sanno infatti è morosa nei nostri confronti.

Alcuni impianti lucani sono gestiti da Acquedotto Pugliese, ma possibile che accada questo? Non dimentichiamo inoltre che l’Eipli “fa acqua da tutte le parti”, è il caso di dirlo.

Le dighe (un esempio su tutte la diga della Camastra, la sua vicenda sembra tratta da un film comico) sono in sofferenza non solo perché manca la fonte primaria del loro sostentamento ma anche per la cattiva gestione amministrativa.

Prendiamo esempio dalle grandi nazioni che hanno saputo gestire il comparto idrico in maniera perfetta, evitiamo di essere lo zimbello d’Italia: una regione ricca di risorse, fanalino di coda in quasi tutte le classifiche.

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