CRONACA

Ucraina, Kiev: ‘Ripresi gli attacchi su Azovstal’. Raid anche su Odessa

Guterres a Kiev, vedrà Zelensky. Prima a Mosca da Putin. Nuova fossa comune a Mariupol, 1000 morti

Mentre in Ucraina emergono nuovi orrori, la Russia continua a portare avanti la propria azione.

Kiev ha sapere che i russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.

Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.

Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi.

L’attacco missilistico ha provocato almeno cinque morti. Tra le vittime anche un neonato. altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamentodel bilancio. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95.

Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone.

Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.

Per  l’intelligence britannica non starebbe di fatto avanzando al sud e a est. Secondo gli 007 britannici, anche a Mariupol si continua a combattere.

Le indicazoni degli 007 sembrano, però smentite da Kiev che riferisce che le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.

Il presidente ucraino Zelensky continua a lanciare il suo allarme: l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea.

E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso notturno. Intanto a partire da mezzogiorno a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino.

La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa, ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington.

“Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal.

Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.

MINACCIA NUCLEARE – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”.

Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.

Nuland sottolinea come gli Usa in modo molto determinato stiano cercando di rendere “consapevole” il Cremlino” che una simile ipotesi “sarebbe catastrofica non solo per l’Ucraina e il mondo” ma anche per “Putin e la Russia”.

Putin “sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche” farebbe scattare “un livello completamente nuovo e l’Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto”, aggiunge.

FRONTE DIPLOMATICO – Intanto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform, ha ipotizzato che le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana.

Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.

“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici.

“Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc.

“La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”.

Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.

NUOVI ORRORI – Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti.

L’ultima, con oltre mille corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko.

E nel giorno in cui i media russi ammettono, ma poi cancellano, perdite militari per 20 mila uomini, arriva il bilancio del ministero della Difesa sull’affondamento dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa.

Secondo i dati ufficiali di Mosca, che continua a parlare di un incendio a bordo, ci sarebbero soltanto un morto – un membro dell’equipaggio -, 27 dispersi e 396 persone tratte in salvo.

L’affondamento sarà invece celebrato in Ucraina il prossimo maggio quando le poste emetteranno un nuovo francobollo dedicato proprio a questo episodio, considerato una svolta nella guerra. “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.

GUTERRES A KIEV – L’Onu ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.

ZELENSKY E LE ARMI – Intanto, nel messaggio alla nazione di ieri sera, Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno.

“Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto il presidente ucraino sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.

Nel suo videomessaggio, Zelensky ha fatto riferimento anche al Venerdì Santo che precede la Pasqua ortodossa. “Si conclude il Venerdì Santo, uno dei giorni più tristi dell’anno per i cristiani. Il giorno in cui la morte sembra aver vinto. Ma – ha detto – speriamo in una risurrezione. Crediamo nella vittoria della vita sulla morte. E preghiamo affinché la morte perda”.

ANSA

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