CRONACA

Blitz anti-caporalato: arresti e sequestri tra Calabria e Basilicata

L'operazione, partita da Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, si è estesa al materano. Sigilli a diverse aziende agricole e sequestri del valore di circa 15 milioni di euro

Violenze e minacce di morte per costringere i lavoratori impiegati nei campi, romeni, nigeriani, gambiani, ad accettare paghe dai 15 ai 30 euro al giorno per oltre 12 ore di lavoro.

L’operazione dei Carabinieri, partita dalle denunce di alcuni operai, vittime dei caporali, ha interessato l’area della sibaritide, in Calabria, per poi estendersi fino in Basilicata, nel materano.
In tutto 15 le persone arrestate, sei in carcere e nove ai domiciliari.

Disposto, inoltre, il sequestro preventivo dei beni e delle quote aziendali di dieci imprese agricole: quattro in provincia di Cosenza, cinque in provincia di Crotone e una in provincia di Matera.  Sigilli anche a cinque veicoli che sarebbero stati utilizzati dai caporali per il trasporto dei lavoratori in nero.

Il valore totale dei beni sequestrati è stato stimato in circa 15 milioni di euro.

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