CULTURA E EVENTI

THINK TANK BASILICATA, SI È TENUTO A MATERA L’EVENTO CONCLUSIVO

Nel corso dell’iniziativa promossa da TotalEnergies e The European House-Ambrosetti sono state presentate le proposte per lo sviluppo della Basilicata all’insegna della transizione verde

La “transizione verde” come fulcro per il rilancio della Basilicata, con programmi che pongano al centro la valorizzazione del patrimonio territoriale e la tutela dell’ambiente e della biodiversità, partendo da risorse come l’acqua o le rinnovabili, puntando su agricoltura di precisione e bioeconomia e scommettendo sull’idrogeno: proprio per questo “Energie per un futuro sostenibile” è il tema centrale della terza edizione del Think Tank Basilicata, iniziativa di TotalEnergies, insieme ai partners della Joint venture Tempa Rossa (Shell e Mitsui ) e The European House-Ambrosetti che si è tenuta oggi, a Matera, al Forum conclusivo del percorso annuale.

Per l’occasione sono stati invitati tutti gli stakeholder chiave per confrontarsi, con il contributo di relatori nazionali e internazionali sulle questioni più importanti affrontate per lo sviluppo della Basilicata.

Al centro dell’evento, al quale hanno partecipato rappresentanti del mondo politico, istituzionale, accademico e della business community nazionale e internazionale, la presentazione di un Rapporto finale i cui contenuti sono stati definiti nell’ambito di quattro tavoli di confronto – a Potenza, Matera, Corleto Perticara e Gorgoglione – che hanno coinvolto oltre 200 stakeholder del territorio.

L’impianto propositivo, invece, è stato definito da un comitato scientifico composto da importanti esponenti del mondo accademico di livello internazionale.

La visione delineata dal Think Tank, facendo leva sulle tre competenze strategiche del territorio (Agritech, Filiere capital intensive e Turismo e cultura) ha individuato otto esigenze settoriali da implementare: economia circolare, risorse rinnovabili, idrogeno, acqua, agricoltura di precisione, bioeconomia, attrattività territoriale e infrastrutture.

“La Basilicata – dichiara Nina Jensen, managing director di TotalEnergies – è senza dubbio uno spazio in cui è possibile promuovere il dialogo, lo scambio e la collaborazione, gli elementi chiave per affrontare i cambiamenti, in aggiunta al sostegno reciproco e alla fiducia.

Se vogliamo avere successo nell’attuazione e nella guida di un cambiamento, dobbiamo fidarci l’uno dell’altro nella promozione del cambiamento dobbiamo fidarci l’uno dell’altro: ascoltare e comprendere il punto di vista di ognuno; quindi restare uniti e passare all’azione”.

“Energie per un futuro sostenibile – afferma Valerio De Molli, Ceo di The European House – Ambrosetti – è la nostra visione per il futuro della Basilicata.

Per realizzarla, la Regione può puntare su un mix di leve che vanno dal potenziamento dei paradigmi di Economia circolare, alla valorizzazione della Bioeconomia, passando attraverso la creazione di una Hydrogen Valley che sviluppi la sperimentazione dell’idrogeno come strumento per decarbonizzare l’industria e il sistema di trasporto. Per la prima volta nella storia, le risorse economiche non sono un problema.

Il Sud potrà accedere ad oltre 213 miliardi di euro e, secondo le nostre stime, le royalties per la Basilicata genereranno 1,3 miliardi di euro cumulati al 2027”.

Per il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi “la transizione verde è il futuro della Basilicata. Vogliamo uscire in maniera sostenibile dalla dipendenza dalle energie fossili, ma per farlo abbiamo bisogno del giusto tempo e delle giuste scelte.

Nel piano strategico regionale abbiamo individuato una strategia decennale, per poter offrire le migliori opportunità al tessuto produttivo lucano, che deve crescere e puntare sulla competizione globale e non più solo sul mercato interno.

Le tensioni in Europa, la guerra in Ucraina, l’aumento dei costi dell’energia sono delle sfide epocali, che stresseranno il nostro tessuto sociale ed economico, già messo a dura prova da due anni di pandemia. Eventi come quello di Matera aiutano ad analizzare i fondamentali dell’economia lucana e a disegnare lo scenario del futuro”.

Le otto esigenze settoriali individuate dal Think Tank Basilicata sono le seguenti:

Economia circolare: lanciare un programma che definisca standard di criteri ambientali minimi nelle gare di appalto e l’adeguamento degli impianti di trattamento e riciclo; lanciare un programma di educazione nazionale sull’economia circolare, aggiungendo la materia in tutti i programmi scolastici.

Risorse rinnovabili: realizzare la Comunità energetica di Tito; promuovere in tutte le aree della regione l’auto-consumo energetico.

Idrogeno: un progetto pilota per l’istituzione di una delle “hydrogen valleys” previste dal Pnrr;decarbonizzare i sistemi ferroviari con l’adozione di soluzioni quali i treni a idrogeno e a batteria.

Risorsa idrica: adozione di tecnologie e impianti che permettano di ridurre l’utilizzo di acqua, aumentarne il riciclo, diminuire la produzione di acque di scarico; avviare una Water Academy a livello nazionale per la sperimentazione di nuove soluzioni tecnologiche.

Agritech: puntare sull’agricoltura di precisione, sfruttando anche le competenze del Centro di eccellenza per Droni di Stigliano di TotalEnergies; digitalizzare la filiera per aumentare la tracciabilità; favorire la visibilità delle Pmi agroalimentari con la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali.

Bioeconomia: creare una strategia regionale sulla Bioeconomia attivando sinergie con altri territori (come Campania e Calabria); lanciare un percorso formativo a livello di Istituto tecnico superiore focalizzato sulla Bioeconomia; promuovere le colture a forte assorbimento di CO2 (come la canapa).

Attrattività territoriale: arricchire i percorsi turistici distintivi per funzionalità d’uso (enogastronomico, sportivo, ambientale); promuovere il turismo didattico.

Infrastrutture: mettere in sicurezza le infrastrutture stradali; rafforzare la capillarità dell’assistenza sanitaria; stimolare l’accesso della popolazione alla Banda ultralarga e favorire lo sviluppo delle competenze digitali.

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