CULTURA E EVENTI

Maimone: “Il Festival della Canzone cristiana di Sanremo non è il controfestival, è il Festival della canzone cristiana”

Sanremo, 15 dicembre 2021 – Il giornalista Biagio Maimone, Ufficio Stampa del primo Festival della canzone cristiana di Sanremo 2022, manifestazione patrocinata dal Comune di Sanremo, in collaborazione con la Diocesi di Ventimiglia Sanremo, risponde alle polemiche sollevate da alcuni quotidiani che definiscono il Festival della canzone cristiana di Sanremo, l’antifestival di Sanremo.

A dare vita al Festival, che si terrà presso l’ Auditorium di Villa Santa Clotilde, Opera San Orione, il 3, il 4 e il 5 febbraio 2022, è stato il cantautore e direttore artistico Fabrizio Venturi. 

DJ Mitch di Radio 105, inviato delle Iene, affiancherà lo stesso Venturi nella conduzione della kermesse canora.
Padre Giuseppe Cionfoli, esibitosi per ben due volte sul palco dell’Ariston, sarà ospite della manifestazione.
La manifestazione musicale si svolgerà negli stessi giorni in cui si realizza il Festival della canzone italiana di Sanremo.
Non lo ritengo assolutamente un antifestival o un controfestival di Sanremo, come molti quotidiani in questi giorni scrivono, ma un vero e proprio festival della canzone cristiana che si celebra nella città della musica, che è la città di Sanremo.
Non si può definire ‘controfestival’ solo in quanto  si svolgerà a Sanremo, storica città del Festival della canzone italiana” ha dichiarato il giornalista Biagio Maimone, Ufficio Stampa nonché ispiratore francescano della manifestazione, il quale ha sottolineato: “Ho voluto sottolineare, attraverso alcuni miei comunicati, l’importanza di trasmettere i valori cristiani mediante la canzone.
Non ho tenuto conto delle polemiche sorte lo scorso anno in merito alle affermazioni del Vescovo di Ventimiglia Sanremo, Monsignor Suetta, che diede un suo giudizio, considerato polemico, relativamente ad  alcuni aspetti del  Festival di Sanremo.
Ho solo  risposto alla richiesta di Fabrizio Venturi di delineare i principi ispiratori di un’iniziativa che vuole dar voce alla  musica i cui contenuti sono cristiani, tesi a creare un connubio creativo tra la canzone e la fede e tra la canzone e la lode a Dio.Nessun confronto con il Festival di Sanremo. 
Desidero porre in luce quanto sia importante, nella società attuale, affrontare il disagio e lo smarrimento scaturito sia a causa dei danni causati all’ecosistema, da cui si è generata la pandemia ed altri malesseri, sia a causa dalle gravi problematiche che affliggono l’umanità, tra le quali la crisi del sistema economico mondiale, che ha provocato nuove povertà e, senza dubbio, fra esse si può annoverare anche quella morale.
Non  vi è dubbio che la musica possa rivestire un ruolo educativo e trasformativo in una società, come quella attuale, che sta smarrendo i valori umani e che, in virtù di tale ruolo, possa risvegliare le coscienze dormienti affinché  si pongano all’opera per salvaguardare l’essere umano dal degrado sociale e morale, che, man mano, sembra procedere indisturbato.
Ed è questo il fine ultimo dell’impegno creativo, di carattere musicale, della manifestazione.
Quindi, mi pare che non sia corretto definire questa manifestazione utilizzando i prefissi   ‘contro’ o ‘anti’, perché non siamo contro nessuno, anzi, siamo a favore del bel canto.
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