POLITICA

RIUNITO COMITATO COORDINAMENTO ISTITUZIONALE POLITICHE DEL LAVORO

Per affrontare il tema del lavoro, anche in ottica Pnrr, la Regione Basilicata potrà far anche ricorso al Comitato di Coordinamento Istituzionale delle Politiche del Lavoro in qualità di strumento di consultazione, studio e programmazione.

È quanto emerso al termine della riunione del Comitato che si è tenuta in Regione lo scorso 27 novembre alla presenza del Sottosegretario all’Editoria e Comunicazioni Giuseppe Moles.

Hanno inoltre partecipato ai lavori l’assessore Francesco Cupparo, il Presidente Roberto Gerardo Rivela, il Consigliere designato Gerardo Bellettieri, il Presidente ANCI, Andrea Bernardo, Direttore Generale dell’Agenzia Regionale Lavoro e Apprendimento della Basilicata Francesco Paolo Di Ginosa e il Direttore generale allo sviluppo economico il lavoro e i servizi alla comunità, Canio Alfieri Sabia.

Con il Comitato, la Regione ha a disposizione un luogo di sintesi dove da una parte sono rappresentate le esigenze lavorative delle fasce sociali che trovano maggiori difficolta di inserimento nel mercato del lavoro (disoccupati, donne e giovani), mentre dall’altra sono individuate le soluzioni da proporre agli organi di vertice dell’ordinamento istituzionale regionale.

In questo luogo istituzionale possano dialogare tutti i soggetti interessati al corretto funzionamento del sistema delle politiche attive del lavoro: a partire dai Comuni, quale ente più prossimo al cittadino, e risalendo la catena dal sistema dei servizi per l’impiego (ARLAB) fino ai vertici istituzionali regionali.

La sfida del Comitato – è emerso nel corso dei lavori – è di contribuire alla programmazione di politiche del lavoro che vedano, e vadano, oltre la logica emergenziale già imperante prima dell’emergenza pandemica.

Occorre avere una visione del mercato del lavoro dei prossimi anni, senza che le politiche del lavoro siano intese come un tamponare l’emergenza di volta in volta contingente, mediante strumenti assistenziali.

È necessaria una maggiore integrazione tra la domanda e offerta di lavoro, attraverso il potenziamento dei servizi per l’impiego e delle politiche formative, orientata dalla logica di creare condizioni di mercato favorevoli all’occupazione, specialmente per le fasce di lavoratori più vulnerabili: donne, giovani e disoccupati.

“Il futuro della nostra terra si gioca qui, sul lavoro – ha dichiarato il Presidente Roberto Gerardo Rivela. Se perdiamo questa sfida sarà superfluo parlare di green economy, transizione digitale, competitività; superfluo, per il semplice fatto che nessuno sceglierà di rimanere in una terra che non offre nulla, a partire da un lavoro dignitoso.

Una delle cause che fa diminuire il tasso di occupazione è certamente il disallineamento tra le competenze richieste dalle aziende e l’offerta di lavoro.

Questo dato sta a significare che un numero sempre crescente di curriculum vitae non soddisfa i requisiti richiesti dagli annunci di lavoro”.

L’assessore Cupparo ha sottolineato che la funzione affidata al Comitato dalla legge regionale n.29 del 1998 è quella di “contribuire a favorire l’integrazione tra i servizi per l’impiego e l’attuazione delle politiche attive del lavoro e della formazione”.

E’ dunque uno strumento che – ha aggiunto – può essere utile specie nel confronto con le parti sociali – sindacati ed associazioni imprenditoriali – le Province, i Comuni e il sistema regionale integrato dei servizi per il lavoro, oltre che nell’attività di monitoraggio, di valutazione e di proposta.

In attuazione delle misure delle missioni del Pnrr diventa ancor più necessario procedere ad una riforma dei servizi per l’impiego e alla definizione di una nuova governance di sistema”.

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