CRONACA

Libera si fa garante di un’alternativa per madri e figli dei boss di ‘ndrangheta con il progetto “Liberi di scegliere”

Da quanto è nata, all’indomani della terribile stagione delle stragi di mafia all’inizio degli anni Novanta, l’associazione LIBERA ha sempre unito il ruolo fondamentale della Memoria al sacrosanto dovere dell’Impegno.

Da sempre LIBERA ha un ruolo operativo e concreto, anche e soprattutto in sinergia con le istituzioni che operano, quotidianamente, affinchè prevalga la legalità.

E tra le attività portate avanti, d’intesa con il mondo istituzionale, in molte regioni italiane c’è anche l’aiuto dato alle donne che, coraggiosamente, hanno deciso di infrangere codici millenari fondati sulla violenza, sulla minaccia e il rispetto timoroso di un ruolo subordinato. Alcune di queste donne, tra l’altro, sono raccontate nel libro ”Lupare Rosa” di don Marcello Cozzi.

Il progetto di accompagnamento di queste donne, con i loro figli, verso una ritrovata e meritata serenità e verso una vera indipendenza, si chiama ”Liberi di scegliere”, ideato a Reggio Calabria e frutto di un protocollo d’intesa tra Libera, Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, Ministero della Giustizia, Ministero della’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Tribunale per i Minorenni, Procura per i Minorenni e Procura Distrettuale di Reggio Calabria, Procura Nazionale Antimafia e la Cei

Apprendiamo, dagli organi di stampa, che, il Consiglio Regionale della Basilicata, guidato dal Presidente Carmine Cicala, sta da tempo portando avanti un programma di lavori che riguarda ”’tre temi di cui si sta occupando il tavolo tecnico, ovvero beni e aziende confiscate, ‘Liberi di scegliere’ e inserimento di elenchi a favore delle imprese denuncianti fenomeni di mafia negli appalti sotto-soglia”.

Auspicheremmo un maggiore coinvolgimento, da parte dell’istituzione regionale, in virtù soprattutto della rete che Libera ha costruito, a livello nazionale, nel corso degli anni e dell’Impegno che ha da sempre caratterizzato l’operato dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti.

Promuovere la legalità richiede azioni concrete, costanti e sinergiche, affinchè, per parafrasare una esortazione che il Presidente Sandro Pertini pronunciò nel 1980 all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ”bisogna essere giusti ma bisogna anche apparire giusti”.

Coordinamento Libera Basilicata

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