CULTURA E EVENTI

TRA LE “GIORNATE FAI (FONDO AMBIENTE ITALIANO) ALL’APERTO” ANCHE MONTE COPPOLO

SULLA CUI CIMA SI IPOTIZZA LA CITTA' DI LAGARIA FONDATA SECONDO IL MITO DA EPEO - COSTRUTTORE DEL CAVALLO DI TROIA

I volontari FAI con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile-Comune di Valsinni  sabato dalle 10,00 alle 12,00 accompagneranno i visitatori alla scoperta di Monte Coppolo.
“Il sentiero naturalistico-archeologico ci condurrà in un viaggio nel tempo, tra natura, storia e poesia – assicurano i volontari del FAI – Incontreremo tracce lasciate dagli antichi Greci, impresse nelle pietre usate per la costruzione di possenti mura. Visiteremo chiese costruite da monaci bizantini.
Percorreremo i sentieri dei pastori e dei carbonari, che qui portavano le greggi al pascolo e come offerta al Santo.
Tra alberi secolari, ci farà compagnia l’ala del falco e la coda della volpe. I nostri passi saranno misurati dagli istrici e dai cinghiali.
A farci compagnia, Isabella Morra che percorreva queste contrade nelle sue solitarie passeggiate per raggiungere la vetta di Monte Coppolo.
E qui, sulla cima “di un alto monte”, tra i resti di una città ancora da scoprire, lo sguardo potrà spaziare su tutta la valle, lontano, fino al mare.
Dopo il percorso, i partecipanti potranno visitare il castello di Isabella Morra e il borgo medievale di Valsinni”.
 
“Un passo importante per contribuire alla valorizzazione di un sito eccezionale dal punto di vista naturalistico, archeologico e anche mitologico – assicura Rudy Marranchelli impegnato nella valorizzazione del racconto di EPEO – proprio sulla cima del monte il Quilici e altri studiosi ipotizzano l’ubicazione della Città di Lagaria. 
Lagaria, secondo una leggenda, è stata fondata da una colonia di Focesi sotto il comando del Epeo, il famoso costruttore del cavallo di Troia.
Citata anche da Licofrone e Strabone, il quale parla di una fortezza. Importante ricordare – conclude Marranchelli – che nei nei pressi di Lagaria Plinio il Vecchio, circa duemila anni fa, ricordava i famosi e curativi vini lagarini”.
 
Un’escursione da non perdere, numero limitato, obbligatoria la prenotazione sul sito FAI.
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