CRONACA

Papa Francesco rivolge una preghiera agli operatori dei servizi funebri

La presidente di Federcofit Basilicata Vittoria Franchino Gulfo scrive una lettera per ringraziare il Santo Padre

Papa Francesco ha presieduto la Messa a Casa Santa Marta (video integrale) nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa di San Marco evangelista.

Nell’introduzione, ha rivolto il suo pensiero a quanti svolgono in questo periodo i servizi funebri.

Preghiamo insieme oggi per le persone che svolgono servizi funebri. È tanto doloroso, tanto triste quello che fanno, e sentono il dolore di questa pandemia così vicino. Preghiamo per loro.

Vittoria Franchino Gulfo presidente di Federcofit Basilicata ha scritto una lettera per ringraziare il Santo Padre a nome di tutti i dirigenti e degli operatori dei servizi funebri.

Riportiamo di seguito la lettera

Caro Francesco…

È proprio così che intendiamo rivolgerci al Santo Padre Papa Francesco, nello stesso modo in cui ci rivolgeremmo ad una persona a noi vicina e cara.

Quale meraviglia stamane nel sentirti chiedere di pregare per noi ”imprese funebri” sempre più spesso dimenticate, bistrattate e ignorate…

Quale stupore udirti parlare di noi come “coloro che fanno qualcosa di così doloroso, triste e che sentono il dolore di questa pandemia”.

È proprio vero, dopo gli operatori sanitari siamo noi che tocchiamo con mano la disperazione delle famiglie che non hanno potuto dare l’ultimo saluto al proprio Caro.

Ognuno, al termine di questa pandemia, potrà tornare al proprio lavoro,  riabbracciare la propria famiglia e potrà fare ritorno nella terra in cui vive; queste famiglie invece non potranno più occuparsi del proprio caro durante la malattia e concedergli  l’ultimo saluto come avrebbero voluto veramente farlo.

Questa emergenza ci ha portato via un’intera generazione: i “nostri nonni”; i quali hanno ricostruito la nostra nazione e che oggi abbiamo visto andare via avvolti da un misero lenzuolo invece che dagli abbracci delle persone care.

Ad affrontare questo difficile momento non siamo soli, a darci la forza ci sono i nostri Parroci, che hanno continuato ad essere più che mai vicini alle proprie comunità, i nostri eroici dottori e infermieri che hanno anteposto la cura alla loro stessa sicurezza e non per ultimo, l’indispensabile, doveroso ed instancabile lavoro delle imprese funebri.

Un Grazie, Francesco da parte di tutte le imprese funebri italiane.

 

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