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Australian Open: Medvedev e Zverev in semifinale

La qualificata Yastremka tra le prime 4: "Fiera del mio popolo". Bolelli-Vavassori in semifinale del doppio

Daniil Medvedev e Alexander Zverev sono gli ultimi due promossi alle semifinali maschili dell’Australian Open, mentre nel tabellone femminile sono arrivate ad un passo dalla finale Dajana Yastremska e la cinese Zheng Qinwen.

Una piccola impresa quella dell’ucraina, proveniente dalle qualificazioni e n.93 del ranking.

Dopo aver battuto la ceca Linda Noskova, ha lasciato sull’obiettivo della telecamera un messaggio per i connazionali che da due anni lottano contro l’invasione di Mosca: “Sono fiera nel nostro popolo che combatte”.

Nel torneo di doppio Simone Bolelli e Andrea Vavassori, grazie al successo sui tedeschi Krawietz e Puetz (7-5 6-4), possono festeggiare l’approdo in semifinale, dove affronteranno un’altra coppia tedesca: Hanfmann e Koepfer.

“Siamo molto contenti – spiegano nella sala conferenze principale del Melbourne Park – ; onestamente non ci aspettavamo subito di poter giocare una semifinale Slam ma il livello c’è e sapevamo che, forse in un mese o forse due, il risultato sarebbe arrivato.

Abbiamo iniziato il torneo con le giuste aspettative, sappiamo di poter esprimere un gran tennis, ma poi è sempre il campo che parla. Koepfer e Hanfmann sono principalmente ottimi singolaristi.

Quando due singolaristi giocano spensierati il match può farsi sempre molto complicato. Ma anche noi siamo atipici, giochiamo bene da dietro, serviamo bene e non dobbiamo per forza fare ‘i doppisti’ e questa è una cosa che sul tour ci differenzia”.

Estenuante la prova sopportata da Medvedev (n.3 del mondo) per eliminare Hubert Hurkacz (n.9) dopo quasi quattro ore di gioco e cinque set, nessuno facile. In conferenza stampa il russo ha ammesso di sentirsi fisicamente “distrutto” dal caldo torrido della Rod Laver Arena.

“Dopo ogni partita, nello spogliatoio sono distrutto – ha confessato – Oggi mi sentivo fisicamente provato già alla fine del secondo set. Nel quarto non avevo più concentrazione e mi sono detto: ok, devo cercare di fare il massimo e succeda quel che succeda”.

“Un giorno di riposo – ha aggiunto – probabilmente è sufficiente per recuperare”. Anche lui ha avuto un messaggio per la telecamera: “just wish to sleep now”, “adesso voglio solo dormire” ed ha ammesso di sentire ancora gli effetti dei cinque set del secondo turno contro Emil Ruusuvuori della scorsa settimana, concluso alle 3:40 di notte.

E’ parso avere vita facile Zverev contro Carlos Alcaraz, con il numero 2 del mondo irriconoscibile nei primi due set, persi 6-1, 6-3. Allo spagnolo, falloso al servizio e zavorrato da errori non forzati, per due ore è riuscito quasi nulla. Zverev, volato in scioltezza fino al 5-2 nel terzo set, si è visto in semifinale.

Alcaraz si è però improvvisamente risvegliato dal suo torpore. Il tedesco ha ceduto due volte il turno di battuta, facendosi raggiungere. Quindi, ha perso malamente il tiebreak.

Ma il protrarsi del match non ha favorito la prestanza fisica di Alcaraz ed il quarto set – iniziato con un break e contro break – è scivolato via fino al 4 pari, quando Zverev ha tolto di nuovo la battuta allo spagnolo, per poi chiudere 6-4.

“Sono felice di essere di nuovo in top10 e di giocare una semifinale in un Grand Slam – le parole di Zverev al termine del match – Affrontavo uno dei giocatori più forti del mondo, specialmente nelle ultime due stagioni: quando sei 6-1 6-3 5-2 inizi a pensare, siamo tutti esseri umani.

E’ un onore affrontare avversari così, il cervello inizia a pensare il che non è sempre utile ma sono felice alla fine di avercela fatta, ho recuperato nel quarto set e sono fiero di come ho chiuso la partita”.

ANSA

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