CULTURA E EVENTI

Gezziamoci 2023, sabato a Maratea il primo appuntamento di luglio

Maratea, Montescaglioso, Policoro e Irsina ospiteranno a luglio gli eventi del festival che porta la musica nelle comunità attraverso progetti site specific

Toccherà Maratea la prima tappa estiva di Gezziamoci 2023 che sabato 15 luglio vedrà la doppia esibizione di Francesco Diodati alle 19:00 e di Saverio Pepe alle 21:00 nel Giardino delle Arti nel Convento dei Cappuccini. A luglio Gezziamoci porterà concerti, lezioni e laboratori a Montescaglioso venerdì 21, a Policoro domenica 23, a Irsina venerdì 28 e infine di nuovo a Maratea domenica 30 luglio.

Tutte le tappe saranno raggiungibili grazie al servizio navetta attivo per tutte le tappe una soluzione fortemente raccomandata e in linea con gli impegni di Gezziamoci che aderisce al progetto Jazz Takes the Green, la rete dei festival jazz ecosostenibili, prima esperienza italiana di aggregazione di eventi culturali che hanno a cuore la causa Green, costituita da 19 festival con l’obiettivo di favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi Green.

Le navette partiranno da Piazza Matteotti a Matera e garantiranno il servizio di andata e ritorno per i luoghi interessati dalle attività, tutte le informazioni saranno disponibili sui profili social di Onyx Jazz Club Matera.

Prima di tutti i concerti sarà possibile partecipare ad un trekking urbano dedicato alle località ospitanti raccontate da guide locali d’eccezione “Siamo arrivati alla trentaseiesima edizione di questo festival che sin dal principio non voleva essere solo un festival di musica jazz” racconta Gigi Esposito, presidente dell’Associazione Onyx Jazz Club di Matera “ma vuole essere un festival di conoscenza, se così possiamo dire: Gezziamoci vuole essere un pretesto per conoscere a fondo le bellezze e le tipicità di un territorio intero.

La musica è da sempre un mezzo di comunicazione spontaneo e di facile comprensione così se lo uniamo al racconto di un luogo, è possibile davvero comprendere non solo le tecniche musicali ma soprattutto le storie, i paesaggi e scoprire il genius loci che abita ogni luogo”

Sabato 15 luglio Francesco Diodati si esibirà all’ora del tramonto nel Giardino delle Arti di Maratea, un luogo suggestivo dal quale è possibile godere dello splendido paesaggio della costa, in una esibizione in solo per raccontare i suoni dell’ora dorata.

Il Suono del Tramonto, il progetto dedicato a Maratea, sono spunti sonori affidati alla libera improvvisazione, un vociare fuori campo di suoni maldestri da far germogliare; Francesco Diodati sviluppa così un linguaggio personale combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica ed effetti.

Compositore e improvvisatore, Diodati è considerato uno dei più spregiudicati musicisti della sua generazione grazie a uno stile poliedrico e a una esplorazione musicale incessante e senza confini che indagano le complessità ritmiche, curano il gesto improvvisativo, si immergono in suoni sconosciuti acustici ed elettronici, incontrano umanità a lui affini.

Ancora sonorità di ispirazione elettronica per l’esibizione di Saverio Pepe e Pier Domenico Niglio nel progetto Pepe canta Battiato – trentatreesima produzione discografica dell’etichetta Onyx Jazz Club – eseguita dal vivo sempre a Maratea alle 21:00.

L’esibizione offre un punto di vista diverso, un’idea fortemente contemporanea che si intreccia con gli echi dei brani pubblicati dal cantautore siciliano tra il 1972 e la metà degli anni ’90. In ogni brano c’è più di un brano, c’è un lavoro di meticolosa ricerca, di selezione di parti che diventano citazioni. Una certezza: non necessariamente il Battiato che ci si aspetterebbe.

Venerdì 21 luglio l’Abbazia benedettina di Montescaglioso ospiterà alle 21:00 il progetto musicale Max Ionata Reed and Strings; classe 1972, Max Ionata è considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea, con questo progetto in cui sono protagonisti il suo sax tenore e la chitarra di Bebo Ferra ha voluto misurarsi con questa originale sonorità con l’obiettivo di conservare la voce originale che due strumenti, apparentemente così lontani, possono avere in comune.

Il timbro di Max Ionata è deciso, la voce del suo sassofono è calda e graffiante, Ionata è un’artista vulcanico e sa giocare con la fantasia e l’abilità che lo contraddistinguono ma soprattutto sa rendere godibile ogni interpretazione. Il quartetto Reed and Strings si completa con Paolino Dalla Porta al contrabbasso e con il lucano Pasquale Fiore alla batteria.

Dalla collina materana si prosegue sulla costa jonica in questo viaggio musicale e culturale per arrivare domenica 23 luglio a Policoro in piazza Heraclea alle 21:00 ad ascoltare H-HOWL PROJECT quartetto nato nel 2019 e composto da Rossella Palagano alla voce, Nicolò Petrafesa al Pianoforte, Graziano Pennetta alla Batteria e Vito Faretina al Basso. Il progetto nasce dall’unione di quattro mentalità musicali distinte ma affini: la versatilità di ciascun componente permette di esplorare il mondo del Jazz moderno, contaminato dal R’n’B, dal Soul, dall’Hip Hop e dall’elettronica, un vero e proprio “glitch” musicale che diventa il filo conduttore di ogni performance.

Il 28 e 29 luglio il Convento di San Francesco ad Irsina sarà la scenografia degli appuntamenti del fine settimana: venerdì e sabato Pierdomenico Niglio e Domenico Caliri terranno due laboratori aperti al pubblico dedicati alla sonorizzazione di immagini.

Durante i Laboratori di suoni per immagini saranno create composizioni musicali inedite e originali a partire dall’osservazione delle foto di Enza Doria di Onyx Fotografia dedicate al territorio di Irsina.

Pierdomenico Niglio, classe 96, è batterista, produttore e sound designer materano. Collabora con la Piccola Orchestra Onyx, diretta da Ettore Fioravanti, con l’etichetta Urban 49 e Onyx Dischi e lavora con la Purilian, azienda di intelligenza artificiale legata alla musica live Electronics.

Venerdì 28 luglio alle 19:30 nel Giardino di San Francesco la professoressa Chiara Rizzi racconterà della affascinante quanto complessa relazione di reciprocità tra architettura e musica insieme alla voce di Rossella Palagano e alla chitarra di Kevin Grieco per il primo appuntamento con la Architettura in Jazz, lo spazio e il tempo.

La lezione/concerto tenuta da Chiara Rizzi, professoressa associata in composizione architettonica e urbana presso l’Università della Basilicata, propone una rilettura e un’interpretazione di grandi capolavori dell’architettura moderna e contemporanea attraverso un vero e proprio interplay tra architettura e jazz.

Rossella Palagano, giovanissima cantante jazz, esordisce sul mercato discografico nel 2021 con il suo album d’esordio dal titolo “BL!P” insieme alla formazione H-owl Project, prodotto dall’etichetta discografica Onyx Jazz Club.

Sabato 29 luglio alle 20.30 il Giardino di San Francesco ospiterà la performance conclusiva dei laboratori Irsina, suoni per immagini con Domenico Caliri, chitarra elettrica, effetti elettronici e composizione e Pierdomenico Niglio, effetti elettronici e voce su immagini di Enza Doria.

Gli appuntamenti di luglio si chiudono a Maratea domenica 30 alle ore 19:00 nel Giardino delle Arti con la performance Callunaire di Domenico Caliri e con il K.trio di Kevin Grieco alla chitarra, Nicolò Petrafesa al piano elettrico Giovanni Gramegna alla batteria alle ore 21:00.

Domenico Caliri è un chitarrista e compositore siciliano, a Bologna dal 1990, attivo nella scena jazzistica internazionale da circa 25 anni. Ha collaborato con alcuni tra i più importanti protagonisti del jazz moderno e d’avanguardia, tra cui Enrico Rava, Lester Bowie, Kenny Wheeler, Richard Galliano, Han Bennink, Fred Frith, John Oswald, Adam Rudolph, Ares Tavolazzi, Antonello Salis, Stefano Bollani… Nel 2000 lancia il progetto per sola chitarra Callunaire con l’obiettivo di dare un carattere musicale alle sperimentazioni sonore effettuate durante tutto il suo percorso. Grazie a un’attenta manipolazione di oggetti domestici e all’utilizzo creativo degli effetti a pedale (analogici e digitali), nella performance si producono suoni non convenzionali e al tempo stesso funzionali al materiale musicale, che sia improvvisazione o citazione di una melodia.

K.trio è un progetto di Kevin Grieco, giovane chitarrista jazz lucano non ancora trentenne, ha partecipato a Gezziamoci, Jazzit Fest, Festival Nuoro Jazz, Majatica Jazz Festival, Case Ospitanti e Rock in’ 1000, suonando con musicisti di rilievo tra cui Ettore Fioravanti, Luigi Masciari, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Pietro Iodice, Cristiano Arcelli, … Dal 2020 è Direttore Artistico dell’Onyx Jazz Club Matera e cura la programmazione del Gezziamoci insieme al presidente dell’associazione Gigi Esposito.

Gezziamoci 2023 coinvolgerà 17 comuni lucani per un evento diffuso in cui la musica sarà protagonista insieme alle comunità e alle Amministrazioni dei paesi che hanno aderito al Protocollo d’Intesa per la realizzazione della Rete Culturale del Gezziamoci. Gezziamoci 2023 toccherà i comuni di Accettura, Acerenza, Aliano, Avigliano, Chiaromonte, Genzano, Grottole, Irsina, Latronico, Maratea, Matera, Miglionico, Montescaglioso, San Severino Lucano per coinvolgere i pubblici più disparati e diffondere la cultura jazzistica della libertà di espressione nel rispetto delle differenze.

 

Tutte le informazioni relative agli eventi sono disponibili sui profili social di Onyx Jazz Club e alla mail [email protected]

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