CULTURA E EVENTI

Le mostre del weekend, dal Perugino a Cattelan e Dalla

A Nuoro la scalinata di Odessa, a Firenze Giacometti-Fontana

ROMA – Dai capolavori del Perugino al mito della scalinata di Odessa resa famosa dal film di Ėjzenštejn, da Maurizio Cattelan al fotografo Claudio Abate, e poi Giacometti e Fontana fino a Lucio Dalla: sono alcuni dei protagonisti delle mostre di questa prima settimana di marzo.

ROMA – “Superficie sensibile” è la mostra di Claudio Abate in programma dal 3 marzo al Maxxi, a cura di Ilaria Bernardi e Bartolomeo Pietromarchi: fino al 4 giugno, circa 200 fotografie, dalle più celebri alle meno note, compongono un appassionante racconto visivo, articolato in 9 sezioni, delle avanguardie artistiche e teatrali degli anni Sessanta e Settanta e documentano la ricerca dell’autore. Dal 3 al 19 marzo all’Istituto Centrale della Grafica “L’idea incisa”, mostra che presenta la matrice in rame de La Strage degli innocenti, incisa da Marcantonio Raimondi nel 1511 – 1512.La lastra, tratta da alcuni disegni di Raffaello, è conservata presso i Musei Civici di Pavia.

NUORO – Si intitola “Odessa steps. La Scalinata Potëmkin fra cinema e architettura” la mostra in programma al Museo Man dal 3 marzo al 25 giugno. A cura di Giovanni Francesco Tuzzolino e Federico Crimi con il contributo di Paolo De Marco, il percorso celebra la storia e il mito della scalinata di Odessa, rinominata dalla cultura popolare la “Scalinata Potëmkin” in seguito alla fortuna del film di Ėjzenštejn, La corazzata Potëmkin del 1925. Il progetto svela e approfondisce la figura dell’architetto Francesco Carlo Boffo che realizzò il progetto originario della scala nel 1830 e diede grande apporto alla costruzione dell’identità architettonica e urbana di Odessa.

MILANO – Alla Fondazione Somaini dal 2 marzo al 30 settembre la mostra “Francesco Somaini. Immaginare scultura 2. La pittura (1950-1965)”: il percorso, a cura di Luisa Somaini e Chiara Rampoldi, presenta una settantina di opere tra pitture e graffiti su tavola realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta rappresentative delle diverse fasi creative e delle tecniche utilizzate dall’artista.

FIRENZE – “Giacometti-Fontana. La ricerca dell’assoluto” al Museo di Palazzo Vecchio dal 2 marzo: a cura di Sergio Risaliti e Chiara Gatti, la mostra (fino al 4 giugno) presenta il dialogo i due giganti, mettendo a confronto opere in arrivo dall’Italia e dall’estero, in una riflessione in bilico tra la dimensione primordiale del tempo e quella cosmologica dello spazio. La relazione originaria tra creazione artistica, procreazione e nascita della vita nell’universo, e il rapporto tra mondo finito e infinito sono invece al centro di “Lucio Fontana.

L’origine du monde”, allestita in contemporanea dal 2 marzo al Museo Novecento (fino al 13 settembre).
A Palazzo Strozzi dal 4 marzo al 18 giugno alcuni tra gli artisti contemporanei più rappresentativi – Maurizio Cattelan, Sarah Lucas, Damien Hirst, Lara Favaretto, Cindy Sherman, William Kentridge, Berlinde De Bruyckere, Josh Kline, Lynette Yiadom-Boakye, Rudolf Stingel – sono riuniti nella mostra “Reaching for the Stars. Da Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye”, curata da Arturo Galansino. L’esposizione esplora le principali ricerche artistiche degli ultimi cinque decenni spaziando tra pittura, scultura, installazione, fotografia, video e performance.

PERUGIA – Nel quinto centenario della morte, la Galleria Nazionale dell’Umbria celebra il Perugino con la mostra “Il meglio maestro d’Italia”, dal 4 marzo all’11 giugno: a cura di Marco Pierini e Veruska Picchiarelli, l’esposizione riunisce i suoi maggiori capolavori, tutti antecedenti al 1504, nel momento in cui si trovava all’apice della sua straordinaria carriera.
 

NAPOLI – La parabola musicale ed esistenziale di uno dei più grandi cantautori italiani rivive nella mostra “Lucio Dalla. Il sogno di essere napoletano” dal 4 marzo al 25 giugno al MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli: a cura di Alessandro Nicosia, il percorso presenta documenti, foto, copertine dei dischi, video, oggetti, abiti di scena, locandine dei film cui Dalla ha partecipato, manifesti, la ricca collezione di cappelli e berretti. Nella tappa napoletana della mostra anche la sezione inedita ‘Dalla e Napoli, dedicata al rapporto tra il cantante e il capoluogo campano.

ANSA

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