CRONACA

La cronaca della giornata L’Ue sostiene indagini su Bucha

Ucraina, la giornata in diretta

12.32 – La Borsa di Mosca si appesantisce improvvisamente dopo la decisione della Banca centrale russa di ridurre i tassi al 17% dal 20%.

L’indice Moex cede il 21% a 2,614 punti.

Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.

12.29 – Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.

12.14 – “Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro. Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”. Lo fa sapere la Commissione Europea.

11.54 – Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.

11.46 – Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.

11.43 – “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrell a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.

11.39 – “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

11.36 – “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.

11.27 – Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure – con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio – colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.

11.10 – La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.

11.09 – Si è conclusa, con l’ok delle capitali Ue, la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il testo delle nuove misure sarà pubblicato entro la giornata di oggi sulla Gazzetta ufficiale europea.

10.44 – L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.

10.36 – “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.

10.21 – I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.

10.12 – Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.

9.57 – Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.

9.26 – Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.

9.08 – Sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, più di 306 sono stati feriti. Lo scrive l’ufficio del procuratore generale su Telegram citato da Ukrinform. “Queste cifre non sono definitive”, si legge nel comunicato del procuratore.

8.40 – “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.

8.21 – Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.

8.06 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.

2.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.

2.01 – Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.

ANSA

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