CRONACA

Sardegna e Puglia gialle, 4 regioni in arancione Sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, ha firmato una nuova ordinanza che prevede il passaggio di Puglia e Sardegna in giallo e di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia in arancione.

“La Lombardia resta in zona gialla”, conferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, tornando a chiedere di “semplificare le norme di quarantena o isolamento sia per le scuole che per i cittadini”.

Il maggiore tasso di occupazione dei posti letto per pazienti Covid nei reparti di area medica si registra questa settimana in Valle d’Aosta (al 54,5%); seguono la Calabria (al 40,1%) e la Liguria (al 39,7%).

La maggiore occupazione dei posti letto per pazienti Covid nelle terapie intensive si registra invece nella Marche (al 23,9%), seguita dal Friuli Venezia Giulia (al 22,9%) e dal Piemonte (al 22,8%).

E’ quanto emerge dai dati della scheda sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale dell’Iss e ministero della Salute, visionato dall’ANSA.

E’ Bolzano che registra il valore più alto dell’incidenza in Italia, pari 3.468,7 (in crescita rispetto a 2.538 della scorsa settimana) a fronte del valore nazionale di 2.011, dato riferito al periodo 14-20 gennaio.

Segue Trento con 2.797,2 (in crescita rispetto a 2.715,9 della scorsa settimana e l’Emilia Romagna con 2.797,2 contro 2.783,7 di 7 giorni fa. Il valore più basso è in Sardegna con 594,6 anche questo in crescita rispetto a 553,7 della settimana precedente.

“È necessario cambiare i parametri di una pandemia che cambia”. Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di una donazione della Despar all’Ospedale Burlo Garofolo.

“La zona gialla e arancione sono da eliminare, superate dai decreti messi in campo e penso anche che dobbiamo cambiare modo di approcciare alla pandemia”.

Fedriga fa appello al “buonsenso”: pensare di “affrontare la pandemia come due anni fa sarebbe un fallimento. Vanno protetti gli ospedali e convinte le persone a vaccinarsi. Non sprechiamo la preziosissima forza lavoro sanitaria per fare dei tamponi inutili”.

ANSA

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