CRONACA

TURSI DEDICA UNA PANCHINA A GIULIO REGENI

IL SINDACO COSMA: "BISOGNA RENDERE OMAGGIO A GIULIO E NON PERDERE MAI LA VOGLIA DI VERITÀ SULLA SUA TRAGICA FINE"

Sarà inaugurata mercoledì 5 Gennaio alle ore 18, in piazza Maria S.S. d’Anglona, anche Tursi, come già diverse città italiane una panchina gialla, colore simbolo della lotta per il rispetto dei diritti umani, in ricordo di Giulio Regeni il dottorando italiano dell’Università di Cambridge rapito al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

Da quel momento la famiglia si è sempre battuta per chiedere giustizia e verità per l’amato Giulio e in tutta Italia è stato forte il risalto mediatico che la vicenda ha avuto anche e soprattutto per la cruenza con cui l’omicidio tra mille omissioni e reticenze è stato commesso.
Il Sindaco Cosma motiva così la scelta di unirsi alle tante piazze italiane in ricordo di Giulio:
“Giulio Regeni è l’emblema della repressione e dell’ingiustizia che l’uomo, seppur in età moderna, non riesce a debellare.
Quello che Giulio ha patito e soprattutto l’onda mediatica di dolore e indignazione che ha sollevato nelle coscienze di ognuno di noi, rappresentano il valore più grande che egli ci abbia lasciato.
Perché paradossalmente la morte di questo giovane, inspiegabile per molti versi, non è passata inosservata e ancora oggi la famiglia, l’Italia e l’opinione pubblica chiedono a gran voce la verità.
Anche la nostra città ha voluto essere vicina agli affetti di Giulio con questo atto di civiltà affinché storie come la sua, come quella di Patrick Zaki, da poco liberato o di Luca Ventre (di origini lucane per altro) non restino delle storie di oppressioni alla libertà dell’uomo che non possono e non devono appartenere alla nostra contemporaneità.
Ringrazio chi ha realizzato l’opera, Edmond Maloku (conosciuto come Armando) e Indrit Tali (per tutti Tito) e la nostra concittadina che l’ha ideata e offerta.
Per Giulio, Luca, Patrick e tutti gli altri nostri fratelli vittime di soprusi dimenticati dall’altra parte di un mondo che pare non essere il nostro, mercoledì grideremo ancora una volta “Verità per Giulio Regeni”.
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