CULTURA E EVENTI

MATERA SPRING MUSIC FESTIVAL, IL 29/6 I FIATI DI ROCCO D’AMBROSIO

Tradizione e innovazione per il concerto clou del Matera Spring Music Festival. Venerdì 29 giugno, con inizio alle 21, nell’abbazia di San Michele Arcangelo a Montescaglioso si terrà il concerto che vedrà protagonisti l’Orchestra di fiati “Rocco D’Ambrosio” di Montescaglioso e un solista d’eccezione: il jazzista Paolo Fresu.

Tradizione con l’Orchestra di fiati Rocco D’Ambrosio, erede della tradizione bandistica della città di Monteescaglioso, e innovazione con l’apporto da solista di Paolo Fresu. Innovazione anche nell’esecuzione dei brani, che spazieranno dal repertorio classico della banda a arragiamenti per banda di composizioni del jazzista.

Il concerto, organizzato e promosso dal Laboratorio Arte, Musica e Spettacolo (Lams) Matera e dall’associazione culturale Rocco D’Ambrosio, è stato presentato questa mattina a Matera.

“L’abbazia di Montescaglioso sarà cornice di un concerto unico – ha affermato, nel corso dell’incontro con i giornalisti, Giovanni Pompeo, direttore artistico del Lams – il pubblico potrà ascoltare i brani che sono propri della tradizione bandistica, come le più belle arie d’opera di Verdi, Puccini e Rossini, con le parti da soliste che saranno eseguite alla tromba da Paolo Fresu.

Nella seconda parte del concerto, proporremo alcune composizioni dello stesso Fresu arrangiate per la formazione bandistica. Il programma di sala del concerto – ha proseguito Giovanni Pompeo, che venerdì 29 giugno dirigerà l’orchestra di fiati – sarà costruito nei due giorni precedenti, quando proveremo con Paolo Fresu. Il concerto rientra in un progetto di alta formazione”.

Progetto illustrato dal sindaco di Montescaglioso Vincenzo Zito: “L’abbazia benedettina di San Michele Arcangelo è un luogo ricco di storia, un monumento restaurato che necessitava di contenuti.

L’amministrazione comunale, attraverso accordi come quello sottoscritto con il Lams per il settore musicale, ha ideato il progetto Civitars promosso da Ales (ex Arcus).

Un progetto, finanziato dal Ministero per i Beni culturali e il Turismo, che consentirà alla nostra abbazia di divenire un Centro di eccellenza delle arti del Mediterraneo, su quattro assi portanti: la musica, l’arte culinaria, l’archeologia e il restauro”.

“Il concerto doveva essere a ingresso gratuito – ha poi precisato il sindaco Zito – a causa dell’elevato numero di richieste e considerato che lo spazio per il pubblico non è molto ampio, siamo stati costretti a prevedere un biglietto di ingresso del costo di 5 euro”.

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019, Salvatore Adduce, e il vice sindaco di Matera Nicola Trombetta.

“Un connubio “inedito” per salvaguardare, valorizzare e proiettare nel futuro la tradizione musicale delle bande da giro – ha detto il presidente della Fondazione Matera – Basilicata 2019 Adduce, ricordando che le bande da giro saranno protagoniste della cerimonia d’apertura del 2019 – un concerto che rientra in quella “dimensione europea” delle iniziative culturali che l’Europa ci chiede”.

“Paolo Fresu che suona con l’Orchestra di fiati di Montescaglioso è un concerto che sarà in grado di raccogliere il gradimento di più generazioni e dei più diversi estimatori dei generi musicali – ha affermato il vice sindaco di Matera, Trombetta – Matera non può essere la sola protagonista di questa felice stagione, deve abbracciare i territori limitrofi. Progetti di alta qualità, come quello realizzato a Montescaglioso dall’amministrazione comunale e dal Lams, troveranno a Matera sempre la massima attenzione e collaborazione istituzionale”.

Apprezzamento e soddisfaIone è stata espressa dalla dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Patrizia Minardi, che in un messaggio agli organizzatori del concerto ha scritto: “la programmazione culturale tra Regione Basilicata e MiBACT ha saputo costruire, in maniera costante e integrata, con attenzione e passione appuntamenti di qualità e momenti di formazione del pubblico.

Con il 2018 iniziamo un nuovo cammino con il Fus, mettendo in primo piano, ancora una volta la costruzione della filiera culturale, l’occupazione del personale artistico e la valorizzazione dei luoghi potenzialmente vocati all’ascolto della musica“.

Pulsante per tornare all'inizio