Cdm approva il decreto bollette, tagli per le imprese e per le famiglie fragili

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge energia con nuove misure per il contenimento delle bollette, rivolte in particolare alle “famiglie fragili” e alle imprese.
Secondo quanto si apprende, il provvedimento punta ad attenuare l’impatto dei costi energetici attraverso un rafforzamento dei bonus e interventi mirati a sostegno delle categorie più esposte.
Nel dettaglio, il cosiddetto Decreto Bollette prevede un contributo economico per le famiglie con Isee fino a 10mila euro, soglia che sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli.
Nella bozza iniziale il bonus elettricità era fissato a 115 euro, ma fino a pochi minuti prima dell’inizio della riunione del Consiglio dei ministri i tecnici del Mase e di Palazzo Chigi stavano lavorando per incrementare ulteriormente l’importo fino a 125 euro. La notizia è stata anticipata dall’ANSA, citando fonti informate sul dossier.
Oltre al decreto energia, il Consiglio dei ministri ha approvato anche un decreto legge per fronteggiare l’emergenza maltempo che ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, nonché per intervenire sulla frana che ha interessato il territorio di Niscemi.
Il provvedimento mira a garantire risorse e strumenti straordinari per la messa in sicurezza delle aree coinvolte e il sostegno a cittadini e attività produttive danneggiate.
Via libera inoltre agli schemi di intesa preliminare sull’Autonomia differenziata tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
“Per la prima volta da quando si parla di regionalismo c’è un passaggio ufficiale per l’attuazione concreta dell’Autonomia”, ha commentato il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli.
“Si tratta di un traguardo storico per il regionalismo ed è soprattutto una grande emozione personale, perché l’autonomia è la mia ragione di vita. Ora inizia ufficialmente il cammino per portare questi Schemi di intesa all’approvazione definitiva”.
Con l’approvazione dei provvedimenti, il Governo apre dunque una nuova fase sia sul fronte del sostegno economico contro il caro energia, sia su quello delle riforme istituzionali legate al regionalismo differenziato.
ANSA
