POLITICA

Referendum giustizia, al via la maratona per il sì: “Questa riforma rende il giudice più libero”

Mettere a fuoco la parola d’ordine politica dei prossimi quaranta giorni di campagna referendaria e rilanciare nel merito le ragioni del sì alla riforma della giustizia. È questo l’obiettivo della maratona oratoria organizzata a Roma dal 2 al 9 marzo dai comitati favorevoli al referendum.

A presentare l’iniziativa è stato Gian Domenico Caiazza, presidente del Comitato “Sì Separa” della Fondazione Luigi Einaudi. “Abbiamo passato gli ultimi giorni a rispondere all’incredibile campagna di mistificazione sulla riforma. Pare che per Gratteri con questa riforma si possano difendere solo i ricchi, siamo al delirio. Non dobbiamo però solo confutare, ma affermare. Questa riforma rende la giustizia più giusta e rende il giudice più libero”, ha dichiarato.

Gli organizzatori sono in attesa dell’autorizzazione per svolgere la manifestazione a piazza Cavour, di fronte al palazzo della Corte di Cassazione. “Porteremo in piazza – ha aggiunto Caiazza – in modo ininterrotto dalle 10 alle 18 i cittadini che vogliono raccontare le ragioni per cui questa riforma è indispensabile. Leggo oggi che questa sarà un’iniziativa di partito, ma questa è un’iniziativa organizzata dai comitati”.

Sulla stessa linea Francesco Petrelli, presidente del Comitato Camere penali per il sì e dell’Unione delle Camere penali italiane: “Il nostro comitato è convinto della funzione sociale dell’avvocatura e daremo spazio nei gazebo e in piazza a tutti coloro che vorranno intervenire per sostenere la riforma. Ora dobbiamo svelare le ragioni del sì entrando nel merito della riforma”.

Francesca Scopelliti, presidente del Comitato cittadini per il sì e della Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora, ha respinto le critiche sulla scarsa presenza pubblica dei promotori: “Non mi sento latitante, sono impegnata in tutta Italia. Ai comitati per il sì forse manca la comunicazione nei mezzi di informazione perché non ci danno spazio. Questa è una riforma valida perché evita l’errore giudiziario, spero che ci sia un’attenzione maggiore anche dalla tv di Stato e non solo da quelle che sono la sede della campagna per il no”.

Alla conferenza stampa erano presenti anche i parlamentari di Forza Italia Giorgio Mulè, Pierantonio Zanettin, Enrico Costa e Pietro Pittalis, che sostengono l’iniziativa.

ANSA

Pulsante per tornare all'inizio