Scontri a Torino, la gip: “Guerriglia urbana organizzata”
Nelle ordinanze il riferimento all’aggressione alla troupe Rai

Quella avvenuta a Torino il 31 gennaio è stata una vera e propria “guerriglia urbana”, preceduta da un’azione “evidentemente preordinata e organizzata” da parte di una frangia dei manifestanti pro Askatasuna.
È quanto scrive la gip Irene Giani nelle ordinanze con cui si è pronunciata sulla posizione delle tre persone arrestate in relazione ai violenti scontri avvenuti in città.
Nelle motivazioni dei provvedimenti, la giudice ricostruisce un contesto caratterizzato da un alto livello di pianificazione e coordinamento, escludendo quindi l’ipotesi di episodi spontanei o isolati.
Secondo la gip, le azioni violente sarebbero state messe in atto con modalità tali da configurare una vera e propria strategia di attacco, con l’obiettivo di creare disordine e tensione nel tessuto urbano.
Tra gli elementi richiamati nelle ordinanze figura anche la “brutale aggressione” subita da una troupe della Rai, finita nel mirino dei manifestanti durante i disordini.
Un episodio che, secondo la giudice, contribuisce a delineare la gravità del quadro complessivo e la pericolosità della condotta attribuita agli indagati.
Le valutazioni della gip rafforzano dunque l’impianto accusatorio della procura, che ha contestato agli arrestati un ruolo attivo nei disordini.
Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per individuare altri soggetti coinvolti negli scontri, mentre resta alta l’attenzione sul tema della gestione dell’ordine pubblico e dei limiti della protesta.
ANSA
