Dario Fo, al via a Roma le celebrazioni per il centenario: eventi in Italia e nel mondo

ROMA – Si apriranno a Roma, il 24 marzo, con un evento istituzionale al ministero della Cultura e una grande serata al Teatro Sistina, le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, uno dei massimi protagonisti del teatro e della cultura del Novecento, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997.
Un omaggio corale e internazionale, che attraversa linguaggi, generazioni e confini, indissolubilmente legato alla figura di Franca Rame.
Il centenario nasce dal lavoro della Fondazione Fo-Rame, che promuove il programma culturale “100 anni per 100 Paesi”.
“Dal 2020 tutti i testi e gli spettacoli escono con il doppio autore Fo-Rame – spiega Mattea Fo, nipote del Nobel e presidente della Fondazione – e il centenario farà da volano anche per chi non si era ancora adeguato”.
È attesa anche l’istituzione, da parte del ministero della Cultura, del Comitato ufficiale per le celebrazioni. Al momento sono già 92 gli eventi programmati in Italia, con nuovi appuntamenti che si aggiungono quotidianamente.
Attore, regista teatrale, scrittore e pittore, nato il 24 marzo 1926 a Sangiano (Varese) e morto a Milano il 13 ottobre 2016, Dario Fo è, insieme a Franca Rame, l’autore italiano più rappresentato all’estero: dal 1960 i loro testi sono stati messi in scena in 87 Paesi.
Come i giullari medievali, Fo ha irriso il potere, restituendo voce e dignità agli oppressi e portando sul palco temi sociali e politici che restano di stringente attualità. A cento anni dalla nascita e a dieci dalla scomparsa, l’evento al ministero della Cultura sarà dedicato alla sua eredità artistica e culturale.
La serata del 24 marzo al Teatro Sistina vedrà la partecipazione di Jacopo Fo e delle figlie Jaele e Mattea, insieme ad artisti e amici che si alterneranno sul palco tra letture, ricordi e musica.
Tra le prime conferme Ambra Angiolini, Carlo Petrini, Chiara Francini, Moni Ovadia, Anna Foglietta, Lodo Guenzi e il cast di Morte accidentale di un anarchico, oltre al regista Giorgio Gallione, al fotografo Guido Harari, a Mario Pirovano, Pino Strabioli, Marco Travaglio e Ascanio Celestini.
In contemporanea con la serata romana si svolgeranno eventi in numerose città italiane e all’estero. A Pisa, al Teatro Nuovo, Ugo Dighero porterà in scena Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola di Fo e Rame; a Bagnacavallo, al Teatro Comunale Goldoni, Matthias Martelli interpreterà Mistero Buffo.
Il 25 marzo in Toscana andrà in scena il progetto-spettacolo La guerra è una cosa serissima!, organizzato dalla Compagnia Chille de la Balanza con la Regione Toscana.
Il 26 e 27 marzo Jacopo Fo sarà protagonista di Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo a Campi Bisenzio e Calderara di Reno. In Umbria, il 27 marzo, omaggio a Perugia con artisti e amici, mentre il 28 marzo a Milano è in programma un concerto-spettacolo inedito che intreccia canzoni, teatro e diritti.
Ad anticipare l’avvio delle celebrazioni sarà il 21 marzo a Chiavari l’incontro Il Nobel eretico. I 100 anni di Dario Fo, mentre il 22 e 23 marzo al Bif&st di Bari è prevista la proiezione speciale del film Lo svitato (1956) di Carlo Lizzani, introdotta da Jacopo Fo.
Nel 2026 sono attesi eventi in almeno 100 Stati: al momento sono 150 le produzioni autorizzate nel mondo, anche in Paesi a basso reddito e in aree remote.
Il programma comprende inoltre iniziative editoriali – tra cui l’uscita l’8 marzo per Guanda del volume Donne, Donne, Donne! – quattro grandi mostre in Umbria, proposte cinematografiche e televisive in collaborazione con la Rai e altre emittenti, e un grande convegno internazionale in programma nell’ottobre 2026, articolato in cinque giornate tra Milano, Roma, Pisa e Gubbio.
L’obiettivo è interrogare il presente e stimolare nuove riflessioni su come l’opera di Dario Fo possa continuare a parlare alle nuove generazioni di studiosi, artisti e attivisti.
ANSA
