Partnership Acquedotto Lucano – INGV: Avviata a Potenza la Costruzione di un Modello Interistituzionale

Nei giorni scorsi, presso la sede di Acquedotto Lucano a Potenza, si è tenuta la prima riunione operativa del Protocollo d’Intesa tra il gestore del servizio idrico integrato e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’accordo, sottoscritto lo scorso 3 dicembre a Roma dal Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, e dal Presidente dell’INGV, Fabio Florindo, ha segnato l’inizio della fase operativa del progetto.
All’incontro hanno preso parte esponenti di rilievo dell’INGV, il prorettore dell’Università degli Studi della Basilicata (intervenuto su delega del Magnifico Rettore), rappresentanti dell’Ufficio Risorse Idriche della Regione Basilicata e dell’Ordine dei Geologi della Basilicata.
Questo Protocollo d’Intesa segna una partnership istituzionale unica, sia in Italia che in Europa, con l’obiettivo di definire strategie e azioni comuni per affrontare la crisi idrica e la prevenzione dei rischi sismici.
La collaborazione, pensata specificamente per il territorio lucano, si inserisce nel quadro delle politiche europee per la resilienza idrica, mirando a sviluppare un modello di cooperazione interistituzionale che, in futuro, possa diventare un punto di riferimento anche a livello europeo.
Un ruolo chiave in questo progetto è ricoperto da Acquedotto Lucano, che si configura come capofila e aggregatore, coinvolgendo attivamente gli enti e le amministrazioni competenti in relazione alle azioni da attuare.
Durante la riunione del 29 dicembre, coordinata dal Direttore Generale di Acquedotto Lucano, sono emerse le prime necessità operative.
Tra le principali, si è evidenziato l’urgenza di aggiornare la mappatura delle risorse idriche regionali, con particolare attenzione agli schemi d’acqua della Basilicata. Inoltre, si è discusso dell’andamento della crisi idrica del 2024 e degli eventi successivi, un’emergenza senza precedenti che ora richiede soluzioni strutturate, non più limitate a interventi temporanei.
I partecipanti hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato che superi la frammentazione istituzionale, proponendo anche eventuali modifiche normative da presentare al decisore pubblico.
L’INGV, con gli interventi del Direttore Generale Giovanni Torre e delle dirigenti Fabrizia Buongiorno e Annamaria Vicari, ha confermato l’attivazione di un gruppo di lavoro interno, mettendo a disposizione le esperienze maturate in altri contesti per valutarne l’applicabilità in Basilicata.
«La nostra sfida è costruire un modello strutturato di gestione dell’emergenza idrica», ha dichiarato Luigi Cerciello Renna, Direttore Generale di Acquedotto Lucano.
«La sinergia che abbiamo avviato è una risposta innovativa a una crisi che ormai non possiamo più considerare un’emergenza isolata, ma un problema strutturale.
Nonostante operiamo su scala locale, questa iniziativa potrebbe avere un impatto significativo anche a livello nazionale. In questo settore, siamo già pionieri», ha concluso Cerciello Renna.
