CRONACA

In Basilicata sempre meno nascite

C’è una diminuzione costante del numero di nascite e un’età media sempre più avanzata. Nella nostra regione, il numero medio di figli per donna continua a diminuire: era 1,10 nel 2022 e ora è 1,08 nel 2023.
Il Trentino Alto-Adige si conferma in testa alla classifica, mentre la Sardegna è ultima e la Basilicata si trova un gradino sopra. La bassa fecondità è accompagnata da un’età media alla prima nascita tra le più alte d’Italia: 33,1 anni.

I dati dell’Istat sono preoccupanti e dipingono un quadro sociale che ci colloca tristemente al primo posto nazionale per la diminuzione demografica: -7,4 per mille.

Anche l’aumento dell’aspettativa di vita alla nascita, seppur lieve rispetto al 2022, non aiuta a migliorare la situazione. Restiamo tra gli ultimi in classifica: 84,8 anni per le donne e 80,4 anni per gli uomini.

Un’altra problematica è l’emigrazione. Il Mezzogiorno è l’area del Paese in cui le partenze non vengono compensate dai nuovi arrivi. In particolare, in Basilicata si registra il più alto tasso migratorio interno d’Italia: -6,2 per mille. Attualmente siamo 533mila, inclusi gli stranieri.

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