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A Mont-Saint-Michel tra storia e leggende

In Normandia per i mille anni dell'abbazia che sfida il mare

MONT-SAINT-MICHEL – Nell’anno 708 san Michele, l’arcangelo guerriero, discese dal cielo per imporre a Oberto, vescovo di Avaranches, un’impresa impossibile: costruire una chiesa su un enorme masso, alto appena 92 metri, posto sopra una distesa di sabbia davanti all’oceano della Normandia.

L’impresa era ancora più ardita perché quell’arenile a tratti veniva sommerso magicamente dall’acqua e da onde improvvise. La leggenda di Mont-Saint-Michel comincia così, con un masso trasformato in un’isola dove cielo, acqua e terra sono i protagonisti.

Poi c’è la storia che racconta di un oratorio che mille anni fa venne costruito su un blocco di granito posato su un terreno sommerso dalle maree, tra le più alte del mondo, nel cuore di una baia normanna.

Per celebrare il millennio è stata organizzata una mostra – ‘La residenza dell’Arcangelo.

Arte, architettura e devozione all’abbazia di Mont-Saint-Michel (1023-2023)’ – che, fino a novembre, racconta la storia, l’architettura, gli arredi e gli oggetti legati a questo luogo magico, patrimonio mondiale dell’Unesco e uno dei posti più straordinari d’Europa, visitabile solo secondo l’andamento delle maree.

La mostra raccoglie opere d’arte, sculture, capitelli, modellini, statue, pezzi di oreficeria, elementi decorativi, alcuni dei quali mai esposti prima.

La storia di Mont-Saint-Michel desta sempre meraviglia perché molti eventi accaduti in quel luogo unico al mondo sono avvolti da mistero e da leggende.

La prima costruzione risale alla fine del X secolo: non fu impresa facile perché i materiali per costruire il luogo di culto venivano trasportati con imbarcazioni che spesso facevano viaggi lunghi e in molti casi affondavano.

Alla fine vinse il volere dell’arcangelo e l’oratorio carolingio del vescovo, pur se circondato da un alone di cattivi presagi, venne terminato.

Presto la fama dell’abbazia si diffuse e molti pellegrini cominciarono ad arrivarvi per chiedere protezione a san Michele.

Il luogo era troppo piccolo per contenere tutti i fedeli e così, sotto l’abate Hildebert, nel 1023 venne posta la prima pietra per un’abbazia più grande e imponente, proprio come quella che oggi ammiriamo sull’isola-santuario.

Venne costruita sopra l’oratorio, in verticale, in un mix di semplicità romanica e complessità gotica, di Occidente e Oriente, con l’abside rivolta a est.

La nuova Eglise de Notre-Dame-sous-Terre era anche una celebrazione strategico-militare: da qui passarono le lotte di successione al trono normanno, le spedizioni armate contro i bretoni, gli intrighi, le vendette, gli assalti.

Fu così che venne costruita una prima cinta muraria, poi una seconda e infine una terza con torri e bastioni intorno alla base del monte.

L’abbazia era diventata inespugnabile e il monte una roccaforte; all’interno si moltiplicavano le strutture militari con porte e torri a difesa e con le cisterne e i depositi a renderla autonoma.

Nel 1496 re Luigi XI vi istituì l’Ordine dei Cavalieri che si riuniva in una maestosa sala, dove ancora oggi è facile immaginare le solenni assemblee.

A Mont-Saint-Michel si accede ancora attraverso le tre antiche porte dell’Avancée, du Boulevard e du Roi, ma solo quando c’è la bassa marea che qui, come scriveva Victor Hugo “monta alla velocità di un cavallo al galoppo” e può raggiungere un’altezza di 14 metri.

Il modo più suggestivo per arrivarci è a piedi, camminando lungo la baia, accompagnati da una guida che conosce bene le fasi delle maree; e, possibilmente, programmando la visita ed evitando gli orari di maggior affluenza.

C’è anche la possibilità di salire a bordo del treno di Mont-Saint-Michel per una gita di un giorno, partendo da Parigi Montparnasse e arrivando alla stazione di Pontorson, dove una navetta porta all’entrata del santuario.

Chi arriva in auto, invece, deve parcheggiare a 2,5 chilometri dalla rupe e raggiungere l’entrata a piedi o con la navetta.

All’interno di Mont-Saint-Michel si visitano l’abbazia benedettina, gestita da due comunità di monaci e monache che garantiscono la preghiera quotidiana, e 20 diversi ambienti, tra i quali una cappella preromana, un coro gotico, il museo storico e la terrazza ovest con un belvedere per ammirare la baia e il fenomeno delle grandi maree. Animazioni e concerti animano il santuario.

L’esposizione per il millennio è sicuramente una buona occasione per visitare l’isola-santuario, ma per quest’estate nel litorale normanno sono previsti anche altri appuntamenti legati al mare: dall’8 al 18 giugno si svolge il raduno dell’Armada con 50 velieri, battelli militari e sottomarini provenienti da tutto il mondo, che si riuniscono a Rouen per dieci giorni di festa che si chiudono con la parata di imbarcazioni sulla Senna fino al mare.

Dal 17 al 29 luglio tocca alla 50esima Rolex Fastnet Race a Cherbourg, con una flotta record di oltre 300 barche. E con la roccaforte a sorvegliare il mare.

Per maggiori informazioni: it.normandie-tourisme.fr

ANSA

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