CRONACA

Emergenza idrica Senise, Totaro: “Regione Basilicata e il presidente Bardi assenti”

"La distanza tra POTENZA e l'area del SENISESE, forse anche per una nostra debolezza politico-amministrativa, si fà sempre più lunga"

“E DOMANI SONO SETTE GIORNI !!!!!!
Riportiamo la nota dell’Ing. Domenico Totaro, ex Presidente  Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese
In nessuna parte d’Italia si sarebbe affrontata una emergenza di questa fatta con piccoli rattoppi e soluzioni inidonei, precarie e per niente rassicuranti. Se poi si considera che:
-Senise è socio di Acquedotto Lucano sin dal primo giorno dalla nascita di questo Ente, cosa non di secondo piano;
-La comunità di Senise con i suoi ottomila abitanti apporta parecchie utenze che contribuiscono a tenere in vita una struttura perennemente in deficit ed è forse la comunità in assoluto che più ha dato e sta dando in termini di risorse a tutto vantaggio della Basilicata, della Puglia e in parte Calabria;
-il Presidente della Regione Bardi tranne una fugace apparizione durante la pandemia per accompagnare il Commissario Figliuolo per la visita nel Centro Vaccinale, in tre anni e mezzo non ha mai onorato, a mia memoria, la nostra comunità per parlare di programmi e soluzioni per il lavoro e per il rilancio del Senisese che invece per quanto detto prima dovrebbe essere in cima ai suoi pensieri;
Bastano queste poche e confuse considerazioni perché il presidente della Giunta, insieme all’Amministratore dell’Acquedotto Lucano, sarebbero dovuti venire a Senise immediatamente, data la gravità, per incontrare l’Amministrazione e insieme concordare e varare i provvedimenti, compreso lo stato di emergenza, e quelli definitivi per riportare a normalità e mettere al riparo la comunità da eventuali e ulteriori problemi di natura igienico sanitario. E invece succede che si fa carico il tutto in capo al comune che, per l’amor di Dio, con tutta la buona volontà del Sindaco e di qualche altro componente della giunta, che con l’impegno anche fisico (girano per quartieri per rassicurare i cittadini ), sta gestendo la vicenda in modo carente e approssimato e senza un piano operativo e di emergenza degno di questo nome.
Regione ed Acquedotto, continua Totaro- che forse pensano che qui in periferia abbiamo tutti ancora l’anello al naso, non rispondono al loro precipuo compito istituzionale che era quello di intervenire con immediatezza, trovare le risorse necessarie e realizzare in tempi brevissimi quanto necessario per riportare l’evento emergenziale alla normalità.
E’ troppo facile far passare la favola del maltempo e delle grosse portate del Sinni quanto invece si dovrebbe riflettere e spero che qualcuno lo faccia per indagare sulle vere cause del crollo del ponte tubo, che risiedono in altre motivazioni, altro che piena e piogge abbondanti.
E forse solo per questo, che per me è più di un dubbio, era importante e dovuta anche la presenza dell’Amministratore dell’Acquedotto a Senise, insieme al suo staff tecnico e al suo direttore generale.
Considerazione finale (amara) : La distanza tra POTENZA e l’area del SENISESE, forse anche per una nostra debolezza politico-amministrativa, si fà sempre più lunga … e il paradosso è che il paese con la diga in terra battuta PIU GRANDE d’Europa che da acqua a tre regioni resterà, se tutto va bene, -conclude Totaro-  per tre settimane all’asciutto, non per mancanza d’acqua alle sorgenti, ma semplicemente per una rottura di tubo.
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