CRONACA

Caso Ventre, la Procura di Roma chiede l’archiviazione

I giudici hanno constatato l'improcedibilità per il presunto responsabile della morte del 35enne originario di Senise, avvenuta a Montevideo

Roma, 23 dic. (askanews) – Luca Ventre, 35 anni, perse la vita nel cortile dell’ambasciata italiana a Montevideo, in Uruguay, il primo gennaio dello scorso anno, in seguito ad una “asfissia meccanica violenta ed esterna per una prolungata costrizione del collo che provocò l’ipossia celebrale dalla quale derivarono il grave stato di agitazione psicomotoria e l’arresto cardiaco irreversibile”.

Ventre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti della Procura di Roma è stato vittima dell’azione di una delle guardie giurate che controllavano gli accessi della sede diplomatica.

Malgrado tutto però i magistrati hanno dovuto chiedere l’archiviazione dell’indagine per improcedibilità in quanto il vigilantes Ruben Eduardo Dos Santos Ruiz non è mai stato presente nel territorio italiano. Nei suoi confronti l’aggiunto aveva ipotizzato l’accusa di omicidio preterintenzionale.

 

 

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