CRONACA

Quattro anni fa il crollo del Ponte Morandi, Mattarella-Draghi: ‘Mai più un dramma così

Genova ricorda le vittime. Egle Possetti, fa male il caso della concessione

“Nel quarto anniversario del crollo del Ponte Morandi, si rinnova il dolore della tragedia che ha colpito quarantatré vittime.

Una ferita che non si può rimarginare, una sofferenza che non conosce oblio, una solidarietà che non viene meno.

Un dramma che segna la vita della Repubblica e per il quale la magistratura sta doverosamente accertando le responsabilità. Rinnovo anzitutto ai familiari, costretti a patire il dolore più grande, la più intensa solidarietà della nostra comunità nazionale”. Lo afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il dolore per questa terribile ricorrenza si associa a una convizione: lo Stato deve fare tutto il possibile perché tragedie simili non avvengano mai più“. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi in un messaggio inviato al sindaco Marco Bucci in occasione del quarto anniversario del crollo di Ponte Morandi.

Dobbiamo garantire la sicurezza delle nostre infrastrutture, tutelare la vita dei cittadini. Ne va della credibilità dell’Italia e delle istituzioni”

Con la messa officiata dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca in ricordo delle vittime e per i loro familiari sono cominciate le cerimonie per la commemorazione del crollo del ponte Moranti.

Il viadotto sul torrente Polcevera crollò alle 11:36 del 14 agosto 2018 causando 43 vittime, 11 feriti e 566 sfollati.

Alla messa partecipano, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, Il sindaco Marco Bucci e il segretario della Lega Matteo Salvini. Per la Regione c’è l’assessore alla Cultura Ilaria Cavo.

Dopo la messa ci sarà il ricordo della tragedia alla Radura della Memoria, sotto il nuovo Ponte San Giorgio dove oltre al ministro parleranno la presidente del Comitato per il ricordo delle vittime del Morandi Egle Possetti, il sindaco Bucci, l’imam, il governatore Toti. Prima 43 bambini consegneranno ai parenti delle vittime 43 messaggi. Ieri sera alla Radura della Memoria si è tenuto un concerto di musiche sacre.

Genova non dimentica, Genova vuole crescere, Genova vuole giustizia“: così il sindaco di Genova Marco Bucci ha concluso il suo intervento dal palco per la commemorazione delle vittime del crollo di ponte Morandi.

Dopo aver letto il messaggio inviato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, Bucci ha detto: “Il mio primo pensiero va alle vittime e ai familiari delle vittime. Genova non vuole dimenticare, noi saremo sempre vicini ai parenti di chi ha perso la vita, Genova scolpirà nella pietra questa data: il 14 agosto”.

“La ferita è sempre aperta ma quattro anni dopo quello che ci fa più male è la cessione della concessione”. Così Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime ponte Morandi prima dell’inizio della commemorazione.

“È inaccettabile quello che è successo, inaccettabile che questa concessione, già scritta come nessuno di noi l’avrebbe scritta neanche per comprare una bicicletta, non sia stata stracciata ma addirittura remunerata agli azionisti, una cosa che umanamente non potremo mai accettare, tutti dovrebbero sapere cosa è successo e a raccontarlo rimangono sbalorditi”.

“Onorare la memoria significa anche avere procedimenti giudiziari efficaci e celeri che accertino le responsabilità del disastro”. Un riferimento al processo da parte dell’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, nel suo intervento dal palco alla commemorazione delle vittime del crollo di ponte Morandi.

“Il tempo non cancellerà il dolore. Il tempo che passa non cancellerà i danni subito dalla città. il Tempo che passa ci dice di fare memoria e giustizia. Non si può circoscrivere quanto accaduto il 14 agosto 2018 nelle pagine di un libro di storia, il tempo che passa non potrà servire per cancellare il dolore di chi ha perso i propri cari o di chi ha perso la casa o il lavoro”.

Nella sua preghiera l’auspicio: “Oggi siamo qui insieme per ricordarci che la vita e la solidarietà sono più forti della morte, della precarietà e dell’egoismo, per affermare che la giustizia e la solidarietà sono l’unica strada da percorrere”.

ANSA

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