CRONACA

Inaugurata a Senise la Casa Funeraria

Confartigiano: Tavolo su problemi settore

L’inaugurazione della Casa Funeraria Gulfo a Senise, la prima della provincia di Potenza e la seconda in Basilicata, colma un vuoto nel settore dei servizi funerari, con l’obiettivo di permettere un maggiore raccoglimento delle famiglie in un luogo discreto e riservato.

All’inaugurazione hanno preso parte la titolare di Gulfo Vittoria Franchino, presidente regionale Federcofit (Federazione del Comparto Funerario Italiano), federata a Confartigianato, che dal 1999 affianca le imprese ( oltre 6mila, circa 30mila occupati diretti e altrettanti nell’indotto, fatturato in crescita che supera i 2,5 miliardi di euro) per promuoverne la crescita economica e la professionalità, la dirigente regionale e nazionale di Confartigianato Rosa Gentile, il sindaco di Senise dott.Giuseppe Castronuovo, ed altre autorità civili e religiose.

La struttura che sorge nell’area artigianale Pip di Senise si compone di due zone ristoro e servizi autonomi , aule formazione per formazione continua dei dipendenti e titolari di aziende a cui forniscono i servizi, salette veglia dedicate, complete di salottini, dove è possibile sostare in privacy con famigliari, parenti e amici.

La morte di una persona cara – spiega Franchino, responsabile Federcofit Basilicata (una quarantina di imprese lucane associate), componente di Donne Imprese Confartigianato, titolare centro servizi funebri Gulfo, e Presidente del Collegio dei Garanti oltre che componente dell’Ufficio di Presidenza nazionale della Federazione — porta con sé, oltre al dolore, una serie di interrogativi intimi sull’elaborazione del lutto, oltre a questioni pratiche che comunque bisogna affrontare.

Come impresa abbiamo voluto offrire servizi moderni e soprattutto tenere conto che la pandemia ha imposto nuove regole.

L’estremo saluto al defunto veniva storicamente dato all’interno della casa nella quale era vissuto attraverso l’allestimento della camera ardente.

Tuttavia, oggi le persone vivono in case dagli spazi piccoli, inadatte a ospitare molti visitatori. La popolazione sente l’esigenza di uno spazio in cui mantenere la salma nelle giuste condizioni igienico-sanitarie ma che sia al contempo elegante e accogliente.

Da queste motivazioni è nata l’esigenza di disporre di uno spazio per il commiato esterno alla casa. Chi deve accomiatarsi da una persona importante ha bisogno di un ambiente tranquillo e silenzioso, ma anche accogliente e familiare.

I visitatori devono sentirsi a proprio agio e desiderare di trascorrere in questo luogo quanto più tempo possibile.

La casa funeraria è un perciò un ambiente spazioso ma anche intimo, che permette di contenere numerose persone (con ingressi scaglionati durante il periodo pandemico) e abbastanza tranquilla da permettere una veglia funebre

Per Rosa Gentile sono ancora numerose le problematiche che ostacolano l’attività delle imprese di settore.

Il mondo è andato avanti a grandi passi, le attività funebri sono rimasta al palo. Basti pensare che Testi Unici e regolamenti risalgono persino agli anni novanta.

Anche le leggi regionali, come quella della regione Basilicata, richiedono un’azione di restyling in concertazione con l’Associazione di categoria.

Per questa ragione abbiamo chiesto da tempo un Tavolo Tecnico in Regione per adeguare la regolamentazione del settore funerario non solo negli aspetti igienico-sanitari ma anche in quelli di tipo gestionale ed economico imprenditoriale oltre che per quanto riguarda la tutela dei cittadini soprattutto nel settore delle onoranze funebri.

Puntiamo inoltre – dice Gentile – su percorsi di formazione-aggiornamento professionali per i dipendenti delle imprese oltre che allo snellimento dei procedimenti burocratici con i sistemi di digitalizzazione da rafforzare anche attraverso le “missioni” del PNRR.

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