CRONACA

Dati Covid: 75.020 positivi e 166 vittime nelle ultime 24 ore

Gimbe: 'Il virus circola troppo. No a stop mascherine al chiuso'

Sono 75.020 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Mercoledì 20 aprile erano stati 99.848.

Le vittime sono invece 166, in calo rispetto alle 205 registrate mercoledì. Sono 1.222.813 le persone attualmente positive al Covid, 15.913 in più nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 15.934.437 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.264. I dimessi e i guariti sono 14.549.360, con un incremento di 59.916 rispetto a ieri.

Sono 446.180 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Mercoledì erano stati 610.600. Il tasso di positività è al 16,8%, in aumento rispetto al 16,3% di mercoledì. Sono 415 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in più rispetto a mercoledì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.231, ovvero 24 in più rispetto a mercoledì.

A una decina di giorni dal primo maggio, data in cui dovrebbe decadere l’obbligo delle mascherine al chiuso, nuovi casi, ricoveri, intensive e decessi “presentano una lieve tendenza alla flessione”.

Tuttavia, “la circolazione del virus è ancora molto elevata: il numero di positivi, sottostimato, supera quota 1,2 milioni, i nuovi casi giornalieri sono oltre 50 mila e il tasso di positività dei tamponi supera il 15%.

Di conseguenza, abolire l’obbligo di mascherina al chiuso è una decisione molto avventata”. Così il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, che precisa come l’incidenza superi i 500 casi per 100.000 abitanti in 72 province.

Parte a rilento la somministrazione delle quarte dosi di vaccino anti Covid. Fino al 20 aprile (ore 6) sono state 80.554 quelle somministrate agli immunocompromessi, con un tasso di copertura del 10,2% delle 791.376 persone a cui andrebbe somministrata ma con nette differenze regionali: dall’1,6% della Calabria al 40,5% del Piemonte. Mentre sono state 29.158 le quarte dosi somministrate agli over 80, ospiti delle Rsa e fragili tra 60-79 anni, pari allo 0,7% dei 4,4 milioni di persone che rientrano in queste categorie.

In questo caso le differenze che vanno dallo 0,04% del Friuli-Venezia Giulia all’1,2% del Lazio. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe “Dopo 7 settimane dal via libera della quarta dose per le persone immunocompromesse – commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – un tasso di copertura nazionale al 10,2% e ingiustificate differenze regionali dimostrano che, al momento, la protezione di oltre 790 mila persone estremamente fragili è un lontano miraggio.

Di conseguenza, l’estensione della platea per la quarta dose ad oltre 5,2 milioni di persone (includendo immunodepressi, fragili e over 80) richiede indubbiamente sia nuove strategie di comunicazione, sia meccanismi di chiamata attiva e non può essere affidata solo all’adesione volontaria”.

SPERANZA: 1,2 MLN DI ITALIANI CON IL COVID, LA PANDEMIA NON E’ CONCLUSA

“La pandemia non è conclusa: siamo usciti dallo stato di emergenza e siamo in una fase diversa da quella del passato, ma il virus non è scomparso, oggi ci sono 1,2 mln di italiani con il Covid e ancora ci sono delle vittime.

Dunque non bisogna abbassare la guardia, bisogna avere prudenza e insistere con la campagna di vaccinazione. La mia sarà la voce, sia pure controcorrente, di chi continua a chiedere cautela”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla Conferenza nazionale sulla questione medica, organizzata dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo).

ANSA

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