CRONACA

‘Dure conseguenze a Putin se usa armi chimiche-nucleari’ Stoltenberg: ‘Dislocamento altri militari in 4 Paesi dell’Est

I Paesi del G7 si apprestano a mettere in guardia il presidente russo Vladimir Putin sull’uso di armi chimiche o nucleari in Ucraina.

Emerge dalla bozza del comunicato finale dell’incontro, riportata dall’agenzia Bloomberg.

I leader dei sette paesi si impegnano a continuare a imporre “severe conseguenze” sulla Russia con l’attuazione delle sanzioni già decise, e sono pronti ad adottare ulteriori misure.

Il premier britannico Johnson: “Più dure sono le sanzioni, più potremo aiutare gli ucraini e meno questa crisi durerà”.”Siamo davanti alla più grave crisi per un’intera generazione”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al suo arrivo al quartier generale dell’Alleanza dove oggi si terrà il vertice straordinario dei leader dei 30 Paesi membri.

“Chiediamo alla Cina di condannare l’invasione” dell’Ucraina da parte della Russia e di ” non dare supporto politico e militare” a Mosca.

Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al suo arrivo al quartier generale dell’Alleanza dove oggi si tiene il vertice straordinario dei leader dei 30 Paesi membri che deciderà di dislocare altri quattro battlegroup sul fronte Est, in particolare in Bulgaria, Romania, Slovacchia e Ungheria, per fare fronte alla minaccia russa.

“Siamo davanti alla più grave crisi per un’intera generazione”, ha detto Stoltenberg, cui oggi è stato prorogato di un anno il mandato di segretario generale della Nato,  sottolineando che Usa ed Europa sono uniti nell’affrontarla. Stoltenberg ha evidenziato la necessità di ristrutturare e rafforzare la struttura di deterrenza dell’Alleanza alla luce degli ultimi avvenimenti.

Cina: ‘Nato disinforma sul nostro sostegno alla Russia – La Cina accusa il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg di “diffondere disinformazione” affermando che la Cina ha sostenuto la guerra della Russia contro l’Ucraina, nel mezzo della crescente pressione internazionale perché Pechino prenda le distanze da Mosca.

Il portavoce del ministero degli Esteri di Wang Wenbin, nel briefing quotidiano, ha replicato che “accusare la Cina di diffondere false informazioni sull’Ucraina è di per sé diffondere disinformazione. La posizione della Cina è coerente coi desideri della maggior parte dei Paesi e qualsiasi accusa e sospetto ingiustificato contro la Cina sarà sconfitto”.

“Abbiamo sempre sostenuto che l’Ucraina dovrebbe diventare un ponte tra Oriente e Occidente, piuttosto che essere in prima linea in una partita tra grandi potenze”, ha aggiunto Wang.

La Cina ha rifiutato finora di condannare la Russia per la sanguinosa invasione a danno dell’Ucraina e ha inviato con ritardo rispetto a molti altri Paesi aiuti umanitari a favore di Kiev. Stoltenberg, tra le varie accuse, ha aggiunto che “la Cina ha fornito alla Russia supporto politico, anche diffondendo palesi bugie e disinformazione, e gli alleati sono preoccupati che possa fornire supporto e materiale per l’invasione russa”, in vista del vertice d’urgenza della Nato a Bruxelles con la partecipazione del presidente Usa Joe Biden.

“Se si guarda a ciò che sta accadendo oggi in questa guerra, il totale disprezzo del diritto umanitario ha fatto totale disprezzo delle leggi internazionali internazionali significa che siamo già abbastanza alto sulla scala di atrocità. I crimini di guerra che avvengono, dobbiamo documentarli.

Dobbiamo analizzarli e perseguirli quando sarà ora, penso che siamo stati molto chiari sulla detererrenza”. Se si dovessero usare armi chimiche “sicuramente avrebbe gravi conseguenze”. Lo ha detto il premier del Belgio Alexander De Croo arrivando al vertice straordinario della Nato a Bruxells.

“C’è un motivo per essere sempre preoccupati e dobbiamo mettere in chiaro che avrebbe conseguenze serie da parte dei paesi vicini e della Nato”.

Lo ha detto il primo ministro della Norvegia Onas Gahr Store arrivando al vertice della Nato, rispondendo a una domanda sull’uso di armi chimiche da parte della Russia in Ucraina. “Dobbiamo semplicemente metterlo in chiaro che è inaccettabile e farlo molto chiaramente”.

“Dobbiamo pensare a tutte le opzioni possibili” e “dobbiamo prepararci per questo”, per un possibile uso delle armi chimiche da parte della Russia in Ucraina. Lo ha affermato il primo ministro olandese Mark Rutte arrivando al vertice dei capi di stato di governo della Nato a Bruxelles.

ANSA

Back to top button