CULTURA E EVENTI

Mic Faenza celebra scultore e designer Nino Caruso Antologica racconta 50 anni carriera con un centinaio di opere

FAENZA,  E’ dedicata a Nino Caruso, scultore, scrittore, ceramista e designer, morto nel 2017, la prossima mostra al Mic-Museo internazionale della ceramica di Faenza (Ravenna), in programma dal 28 maggio al 9 ottobre.

Un’ampia antologica che racconta cinquant’anni di carriera attraverso un centinaio di opere, a documentare l’intensa attività di questo protagonista della ceramica, più noto all’estero che in Italia.

La mostra, ‘Forme della memoria e dello spazio’, a cura di Claudia Casali e di Tomohiro Daicho, curatore del Momak di Kyoto, con il supporto dell’Archivio Nino Caruso, è già stata allestita nel 2020 nei musei giapponesi di Kyoto e Mino.

Caruso ebbe un’attività artistica ed espositiva ricchissima che affiancò a quella didattica ed editoriale.

E’ autore dei più importanti manuali di ceramica, tradotti in tutto il mondo, e i suoi interventi pubblici sono disseminati tra la Galerie Les Champs di Parigi e la Chiesa Evangelica a Savona, il Giappone, all’Ospedale di Tokai e City Hall, e il Portogallo, a La Rotunda, a Coimbra. Le sue sculture si trovano alla stazione ferroviaria di Gijon, in Spagna, a alla stazione della metropolitana di Marsiglia.

Nato a Tripoli da famiglia siciliana nel 1928, negli anni ’50 si trasferisce a Roma dove conosce Salvatore Meli e viene introdotto a Villa Massimo, entrando in contatto con Guttuso e gli artisti e intellettuali dell’avanguardia romana.

Già dai lavori degli esordi, negli anni ’50, considerati primitivi e picassiani, emerge uno studio sulla tradizione rivisitata successivamente nelle produzioni più legate al design, all’applicazione in spazi urbani e architettonici.

Autentica è la passione di Caruso per l’arte etrusca, cui dedica interi cicli della sua produzione, ottenendo importanti riconoscimenti.

ANSA

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