CRONACA

Ucraina, Zelensky al Bundestag: ‘Ad ogni bomba si alza un muro con l’Europa’

Kiev, teatro di Mariupol ha resistito, gente sta uscendo dalle macerie. 130 persone uscite vive finora

Intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al Bundestag.

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“Il mondo è con l’Ucraina, e la Germania è al vostro fianco”, ha detto la vicepresidente del Bundestag, Katrin Goering-Eckardt, aprendo la seduta del parlamento tedesco e dando la parola al presidente Zelensky. “Putin con la sua guerra ha attaccato anche il nostro ordinamento della pace, presidente Zelensky, noi vi vediamo. Il vostro Paese ha scelto la democrazia. E di questo ha paura Putin”, ha aggiunto sottolineando che Putin abbia “ha già fallito”.

Si alza un muro sempre più forte fra l’Ucraina e l’Europa, ha detto Zelensky parlando al Bundestag tedesco. “Questo muro è più forte, con ogni bomba che cade in Ucraina, con ogni decisione che non viene presa nonostante il fatto che voi potreste aiutarci”. “Abbiamo sempre detto che Nord Stream 2 fosse un’arma e abbiamo sentito rispondere che fosse economia, economia, economia”.

Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky parlando al Bundestag tedesco. “Anche adesso esitate sull’ingresso dell’Ucraina nell’Europa.

È un’altra pietra per il muro”, ha aggiunto nel suo discorso. “Abbiamo percepito resistenza, percepiamo che volete economia, economia economia”, ha incalzato.

“Cancelliere Scholz, butti giù questo muro. Mostri la leadership che la Germania merita, e i suoi successori saranno solo orgogliosi di lei. Sostenga gli ucraini e ci aiuti a fermare questa guerra”. Zelensky cita Donald Regan che chiese di “tirare giù il muro” di Berlino rivolgendosi a Gorbaciov.

Il presidente Zelensky parlerà in videoconferenza con la Camera e il Senato a Montecitorio il 22 marzo alle ore 11.00. Lo si apprende dalla riunione dei capigruppo della Camera, che è in corso.

I NEGOZIATI Oggi riprendono i contatti tra i negoziatori russi e ucraini, fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass. C’è ancora molto lavoro da fare, dettagli da limare e compromessi da accettare, per arrivare ad un accordo di pace tra Ucraina e Russia.

“Se l’Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta”, ha detto il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko, citato dalla Tass, aggiungendo che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di firmare un accordo con Putin, poi sarà costretto a firmare un atto di capitolazione.

A frenare gli entusiasmi – accesi dopo la notizia di un piano in 15 punti – era già stato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba: “Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale”.

Poi ha spiegato: “Ci sono una serie di fattori che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui. Il primo è la feroce resistenza dell’esercito e del popolo ucraini sul campo, il secondo sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l’economia russa.

Fattori che hanno costretto la Russia a cambiare leggermente posizione. Non posso definirlo un cambiamento drammatico o serio ma, date le circostanze, ogni mutamento nella posizione russa è costruttivo. Perché loro iniziano con degli ultimatum che, se messi insieme, costituiscono una resa unilaterale dell’Ucraina e questo non è accettabile”.

“I negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili”, aveva detto in mattinata Zelensky in un’intervista con il canale televisivo americano Nbc.

“I negoziati sono ancora in corso e sono abbastanza difficili”, ha sottolineato il presidente ucraino e ha osservato che “qualsiasi guerra potrebbe essere finita al tavolo dei negoziati”. Allo stesso tempo, non ha commentato le informazioni apparse in precedenza nei media sulle presunte condizioni di un possibile accordo tra le parti.

Zelensky poi in un video messaggio delle prime ore di oggi, citato da Interfax, ha detto di aver “parlato con gli amici dell’Ucraina: il presidente della Turchia Erdogan e il primo ministro del Canada Justin Trudeau”. “Li ho ringraziati per il sostegno.

Oggi mi rivolgerò al parlamento tedesco. Continuerò a spingere per un sostegno ancora maggiore all’Ucraina”, ha aggiunto Zelensky.

La necessità di arrivare ad una soluzione dei negoziati era stata ribadita nella notte anche del presidente dell’Ucraina: “Le mie priorità nei negoziati sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell’integrità territoriale, garanzie reali per il nostro Paese, protezione reale per il nostro Paese”. “Se la guerra contro il popolo ucraino continua – ha aggiunto – le madri russe perderanno più figli che nelle guerre afgana e cecena messe insieme”.

Il presidente americano Joe Biden parlerà con Xi Jinping domani.

LA CRONACA DALLE CITTA’ – Sono 130 le persone finora uscite vive dal teatro di Mariupol, bombardato dai russi: così l’agenzia Ukrinform citando la parlamentare ucraina Olga Stefanyshyna. “Il rifugio antiaereo vicino al Mariupol Drama Theatre ha resistito. Circa 130 persone sono già state salvate. I blocchi sono stati smantellati”, ha scritto su Facebook la deputata.

Cinquantatre civili sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi a Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, vicino al confine bielorusso. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell’amministrazione regionale di Chernihiv in una dichiarazione pubblicata su Facebook citato da Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore, 53 corpi di persone civili uccise dai russi sono stati portati all’obitorio”, ha detto.

La città di “Volnovakha esiste ormai solo sulla cartina, perché in realtà Volnovakha non esiste più, non è rimasto più nemmeno un edificio”, ha detto  il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo, parlando della città dell’est, nell’Oblast di Donetsk.

“In tre settimane –  ha detto il ministro della Difesa ucraina – state distrutte 400 scuole, 110 ospedali e più di 1000 edifici residenziali.

Anche le operazioni di soccorso vengono impedite, intere famiglie vengono rapite e uccise, uccidono i preti e i sindaci che non collaborano gli occupanti russi”, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo. “Oggi la Russia ha l’unico scopo di distruggere l’Ucraina”, ha aggiunto.

La situazione più complessa resta quella di Mariupol, sotto assedio da diversi giorni. Rivolgendosi ai cittadini russi, Zelensky ha paragonato l’assedio di Mariupol a quello di Leningrado durante la seconda guerra mondiale. “Mariupol prima era una città di 400.000 mila persone, da tre settimane è in condizioni di sopravvivenza senza acqua, corrente elettrica.

Viene colpita da missili in continuazione, anche i convogli umanitari vengono bombardati. Si stima che le perdite civili siano 20 mila –  ha detto il ministro della Difesa ucraina, Oleksii Reznikov, in collegamento con le commissioni Esteri e Difesa del parlamento europeo -.

Ieri è stato bombardato il teatro della città dove si rifugiavano 1200 donne e bambini. C’erano segnali che all’interno c’erano i bambini, ma il mostro ha colpito lo stesso”. Ieri bombe sono state lanciate anche su una piscina: sotto le macerie, secondo i soccorritori, donne incinte e bambini.

Bombe su piscina Mariupol, ‘donne incinte sotto macerie’
A Kherson l’esercito di Mosca ha costituito un “Comitato di salvezza per la pace e l’ordine” per governare la città in questa fase di guerra; ne fanno parte politici e personaggi locali filo-russi.
Nella capitale un missile è stato abbattuto dalla contraerea ma i resti sono finiti su un grattacielo, provocando un morto e tre feriti. Notte di relativa calma a Leopoli e nell’Ovest dopo giorni segnati dagli allarmi anti-aerei.
La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell’Oblast di Kharkiv, nella parte orientale del Paese. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini, riporta The Kyiv Independent. Merefa, che ha 21.500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo, una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto.

 

Il Cremlino ha rigettato la richiesta della Corte internazionale di giustizia Onu dell’Aja di sospendere l’operazione militare in Ucraina.

IL PUNTO SUI MERCATI – La guerra in Ucraina “pone rischi significativi per la crescita” dell’Eurozona, e potrebbe “mettere in moto nuovi trend inflazionistici”, ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde alla conferenza ‘The Ecb and its Watchers’, spiegando che il conflitto “ha gettato un’ombra” sull’Europa.

ANSA

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