POLITICA

COMUNE DI TURSI – LA RABBIA DEL SINDACO COSMA PER IL BLOCCO DELLA PIATTAFORMA COVID

PIATTAFORMA COVID OUT PER I SINDACI. LA PROTESTA FURENTE DEL SINDACO COSMA: "CONTINUANO A VOLERCI IMBAVAGLIARE PER RIEMPIRE LA GENTE DI CHIACCHIERE E NEFANDEZZE"

È di quest’oggi la notizia dell’impossibilità per i sindaci di accedere alla piattaforma Covid deputata per il controllo dei casi attualmente positivi rilevati dai tamponi molecolari effettuati su cittadini in isolamento perché già positivi o venuti a contatto stretto con soggetto positivo.
Una decisione, quella di limitare l’accesso alla piattaforma, che ha fatto infuriare i sindaci i quali, senza quello strumento non possono tempestivamente arginare l’avanzata del virus attraverso la ricostruzione dei contatti.
A farsi da portavoce tra i primi cittadini ci pensa il Sindaco anticovid per eccellenza della nostra regione, il Sindaco Salvatore Cosma da poco negativizzatosi dopo oltre 20 giorni di quarantena.
“La decisione di oggi maturata dai grandi luminari della task force regionale di bloccare l’accesso alla piattaforma causa, a loro dire, di troppi accessi nelle ultime ore( O c’è qualcos’ altro sotto e si tace? ), è l’ennesima prova di un tentativo di bavaglio verso l’istituzione rappresentata dai sindaci, front office di tutti i problemi dei cittadini e deputati alla tutela della salute e dell’incolumità pubblica.
All’inizio della pandemia il Presidente Bardi voleva nascondere sotto il tappeto le inefficienze della sua gestione composta da una flotta di luminari campani che di recente si è anche rimpinguata con la nuova riorganizzazione da lui voluta di altre forestieri, invitando i sindaci ad essere meno social e più sobri.
In parole povere voleva imbavagliarci quando i dati della task force attesi alle 12 arrivavano, se arrivavano, ore dopo per non parlare degli esiti dei tamponi che si perdevano nei meandri della burocrazia e la gente doveva fare le calende greche per sapere di che morte morire.
Oggi assistiamo alla paralisi della piattaforma che suona come un nuovo editto bulgaro all’alba di una quarta ondata del virus che è molto più virulenta ma fortunatamente meno letale, almeno per i vaccinati.
Tutto questo è inaccettabile soprattutto se si pensa che in quasi due anni di pandemia, per la seconda volta viene svilito il ruolo dei sindaci da parte dell’organo regionale che dovrebbe collaborare a 360 gradi con tutti noi vista la bassa densità demografica che ci contraddistingue e invece per interloquire con questi signori è un’impresa perché se a due giorni da una nota ufficiale in cui il sottoscritto richiede l’intervento regionale per predisporre il ritorno in sicurezza di bambini e ragazzi su tutto il territorio, nessuno si degna nemmeno di dare un cenno.
Non può e non deve funzionare così! La gente è stanca del virus ma anche di certi atteggiamenti attendisti e menefreghisti soprattutto in un momento così difficile.
Mi auguro che immediatamente il governatore Bardi o chi a lui vicino da Napoli, Salerno o Canicattì  si ravveda su questa ennesima nefandezza, politica e organizzativa, commessa nel tentativo becero di ammutolire e isolare chi combatte tutti i giorni al fianco della gente.”
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