CRONACA

Covid: riunione a Palazzo Chigi sullo stato di emergenza, dl in Cdm alle 17 Sulla proroga al 31 marzo Garofoli vede Curcio e Figliulo

È in via di limatura il testo del decreto legge che prorogherà al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza per il Covid.

Il Cdm per il via libera al testo, a quanto si apprende da diverse fonti di governo, si svolgerà alle 17.

Questa mattina il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli ha riunito a Palazzo Chigi Francesco Paolo Figliuolo, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e i rappresentanti dei ministeri di Salute e Economia.

La proroga di tre mesi, viene spiegato, dovrebbe anche servire ai diversi soggetti interessati a preparare la fase successiva, per una progressiva uscita dallo stato di emergenza.

Oggi in Cdm ci saranno ulteriori scelte sull’emergenza che stiamo vivendo“, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al seminario ‘La casa come primo luogo di cura del cittadino. L’accreditamento delle cure domiciliari e delle Reti di cure palliative’.

“Le terze dosi sono ancora più importanti per fronteggiare la variante Omicron, lo stiamo vedendo dai dati che arrivano“, ha sottolineato poi Speranza. “I numeri di questi giorni sono molto incoraggianti. Ieri mezzo milione di dosi di vaccino anti-Covid inoculate.

In totale sono state superate i 100 milioni di dosi di vaccino somministrate – ha aggiunto -. E anche per le prime dosi, nelle ultime settimane ce ne sono state 450mila. Molte le prenotazioni anche per i più piccoli”.

“La casa come primo luogo di cura è una strategia che dobbiamo assolutamente perseguire. Siamo uno dei Paesi con più anziani nel mondo, vogliamo diventare il primo Paese in Europa per le cure domiciliari agli over 65. Per fare questo va assolutamente superato il tetto del personale, che è quello che più ci ha fatto male come servizio sanitario in questi anni.

Altro grande tema è la riforma dell’assistenza primaria”, ha detto Speranza. “Ma questo non lo può fare da solo un ministro – ha aggiunto – serve un patto tra le istituzioni, governo, regioni, comuni. Anche i sindaci, amministrazioni comunali devono stare a bordo per l’assistenza socio-sanitaria. Ci vuole un patto-Paese”.

“L’epidemia continua ad essere un problema reale, concreto con cui fare i conti. Certo abbiamo strumenti che un anno fa non avevamo, a cominciare dai vaccini”, ha aggiunto Speranza.

ANSA

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