CRONACA

Ci ha lasciato Francesco Antonio Terracina uomo di cultura da sempre attivo nel mondo dell’associazionismo

È venuto a mancare Francesco Antonio Terracina, uomo di cultura da sempre attivo nel mondo dell’associazionismo.

È stato vigile urbano del Comune di Senise

Così all’improvviso nella giornata di ieri si è spento all’interno della sua abitazione nel centro storico, una casa piena di libri, di appunti perché lui amava molto leggere, informarsi e documentarsi.

È stato tra i fondatori della Pro Loco di Senise alla quale ha partecipato sempre attivamente proponendo idee e progetti, le tante battaglie per la diga di Senise ed il Senisese, la passione per il canottaggio, i tanti impegni nel mondo politico e sindacale, le battaglie a difesa dell’ambiente.

La passione per la musica, la banda musicale, da molti anni il 18 Agosto era la serata dedicata a Note Sotto le Stelle (organizzata dall’Associazione Amici della Musica) manifestazione per promuovere i giovani talenti musicali del Senisese.

La sua ultima battaglia è stata quella di chiedere la verità sulla morte di Luca Ventre.

Ed ancora l’attività con le Associazioni Libera Basilicata, ANPI, Emergency, Legambiente, la salvaguardia dei diritti, della costituzione della libertà e della democrazia.

 

IL RICORDO DEGLI AMICI:

FRANCESCO ANTONIO
Come si scrive un volantino. Come si stampa il volantino. Come si usa il ciclostile. Come si interviene in una riunione. Come si conduce una riunione. Come si organizza una manifestazione. Come si sta in una manifestazione, qual è l’ordine, quale la distanza, i cordoni. Quali sono gli slogan. Come si scrive uno striscione, quali colori, quali parole. Come si incollano i manifesti. Sempre nei nostri spazi, mi raccomando, mica siamo come gli altri. Gli ultimi il venerdì notte, ma prima di mezzanotte. Il sorteggio del comizio finale, siamo gli ultimi a parlare, bene. La mattina alle sette al seggio, mi raccomando. Sempre presenti, tutto il giorno. E poi lo scrutinio, noi in alto a sinistra, controllate se c’è il segno colla matita. Molti dei nostri sono analfabeti, colpo in testa.
Una scuola, lui il maestro, noi più piccoli, ad imparare.
Di lui tanti ricordi, del suo rigore proverbiale, della sua rigida conformità alle regole. Ma anche del suo umorismo esplosivo.
Tre, in particolare.
1983, autunno. Vogliono mettere il “tappo”. Sarebbe la fine della lotta. Colla 600 mi porta dietro il muro della diga, pennello e secchio della vernice. Ci sediamo e poi si mette a scrivere lo slogan, sarcastico come erano le sue risate spesso digrignate “Tappo sì. Ma in **** alla Diccì” e giù una fragorosa risata.
Autunno 1991, io assessore al personale, lui sindacalista della funzione pubblica. Trattativa serrata, dura. Senza sconti. Non vale essere compagni, non vale essere amici. La CGIL e la difesa dei lavoratori prima di tutto.
25 aprile 2021. Lui col sindaco a deporre la corona d’alloro al monumento dei caduti, il giorno della liberazione. Un rito, un ordine, una vita.
Altri tempi, altri uomini. Altre storie.
Ti abbraccio, compagno Francesco Antonio. (FILIPPO GAZZANEO)
Abbiamo condiviso tante esperienze a cominciare dal canottaggio, alla Pro Loco, alla passione per la storia del nostro paese, e perché no, anche lo scontro politico e dialettico, quando la politica era idealità, passione rispetto dei valori della costituzione e soprattutto riconoscimento dell’avversario. Tante le tue iniziative, sei stato vulcano sempre attivo, acute le tue riflessioni delle quali ho sempre cercato di farne tesoro. Una menzione speciale, fra tutte le altre, il tuo grande impegno, da socio e da uomo delle istituzione, per la riuscita della bellissima gara nazionale (UNICA) di canottaggio nel 1995 di cui fosti un protagonista e tutti insieme portammo a casa un grande riconoscimento per la perfetta organizzazione. Ciao F.Antonio con la tua dipartita perdiamo tutti noi un altro pezzo del mosaico di cui è fatta la nostra piccola storia. Condoglianze a voi tutti di famiglia. (DOMENICO TOTARO)
ASSOCIAZIONE GIOIA E SPERANZA
È venuto a mancare ieri, un amico, una persona da sempre attiva nel nostro mondo del volontariato. Ciao Terracina Francesco Antonio, ci mancherai tantissimo.

 

ASSOCIAZIONE ASSA SENISE

Ci uniamo al dolore che ha colpito la nostra comunità per l’improvvisa scomparsa dell’amico Francesco Antonio Terracina, uomo di territorio e simbolo del volontariato senisese.
Riposa in pace e libertà.
Associazione Sviluppo Storico e Ambientale Senise

 

LA CGIL DI SENISE
“GRAZIE FRANCE’ PER AVER DEDICATO LA TUA VITA A QUESTO TERRITORIO!”
“Profondo cordoglio per la prematura scomparsa del compagno Francesco Antonio Terracina, uomo di grande spessore politico –sindacale, un uomo d’altri tempi, un visionario prima che un lavoratore”.
Con queste parole la CGIL di Senise ricorda la figura di Francesco, scomparso improvvisamente.
“Francesco Antonio è stato testimone e attore delle tante battaglie per lo sviluppo del nostro territorio. Protagonista delle instancabili lotte per la Vertenza Senise, già segretario della FP –CGIL del Comprensorio Lagonegrese, Segretario della Camera del Lavoro del Senisese, a lui va la riconoscenza e il merito per aver intuito l’importanza della contrattazione decentrata, cardine imprescindibile del potere contrattuale sui territori. Non solo, tanti sono stati gli interventi mirati con le istituzioni affinché questa regione potesse riordinare un modello sanitario efficiente articolato e ben strutturato su tutto il territorio.
Si è sempre contraddistinto per la tenacia e la passione dimostrate per le tematiche sociali, il valore del lavoro e dei diritti, senza mai tralasciare l’impegno per la costruzione di un futuro diverso, di una società costruita all’insegna della legalità, del rispetto per l’ambiente, dei principi dell’innovazione, seguendo lo stesso filo conduttore: la solidarietà e la giustizia sociale.
I giovani erano i suoi interlocutori preferiti, poichè il suo unico obiettivo era quello di fare aggregazione, di creare punti d’interesse, di favorire l’inclusione sociale, di trasmettere loro i valori della nostra costituzione, l’importanza della democrazia e della libertà.
Un uomo a cui tutti noi dovremmo ispirarci, che ha fatto del “noi” e del nostro territorio il valore massimo, a dispetto di un tempo che ci rende sempre più individualisti.
Oggi lascia un vuoto incolmabile, tanta rabbia e tristezza e un ricordo indelebile.
Grazie Francè, il mio ultimo saluto è l’immagine di te, quell’uomo sorridente e solare che parte per un lungo viaggio, quello giusto!
CGIL-Senise Pina De Donato

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