POLITICA

Governo, Fico: ‘Disponibilità comune delle forze politiche a un confronto’

“Dagli incontri con le forze politiche è emersa la disponibilità comune a procedere su un confronto sui temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi“, ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine delle consultazioni.

Convocato dal presidente Fico alle 9.30 il tavolo di lavoro che segue il primo giro di consultazioni. Prenderanno parte al momento di confronto rappresentanti politici di ogni gruppo incontrato in queste ore.

Saranno i capigruppo di Camera, Graziano Delrio, e Senato, Andrea Marcucci, i rappresentanti Pd al tavolo di lavoro, secondo quanto si apprende da fonti dem.

Altri componenti potrebbero aggiungersi sulla base delle modalità della giornata.

A quando si apprende, per Italia Viva parteciperanno i capigruppo alla Camera, Maria Elena Boschi, e al Senato, Davide Faraone. Non ci sarà il leader Matteo Renzi. In base a quanto si apprende da fonti renziane, Iv non parlerà di nomi per la carica di premier. I nodi da sciogliere riguardano Mes e recovery, oltre e temi di economia e giustizia.

Al tavolo, per Liberi e Uguali parteciperanno i capigruppo alla Camera, Federico Fornaro, e al Senato, Loredana De Petris, spiegano fonti Leu.

Gli esponenti del M5S parteciperanno al tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera saranno, a quanto si apprende, i capigruppo al Senato e alla Camera Ettore Licheri e Davide Crippa.

E si è concluso il secondo giorno di consultazioni del mandato esplorativo per il presidente della Camera Fico. Europeisti, Maie, Centro Democratico, Autonomie, Psi e la senatrice De Petris di Leu per il Misto di Palazzo Madama guardano a Conte come punto di equilibrio per la maggioranza e chiedono di affidare a lui l’incarico per formare il nuovo governo politico e concordare il programma scritto chiesto anche da Italia Viva.

La mossa di Matteo Renzi inevitabilmente complica la trattativa per il futuro governo. Tuttavia l’impressione è che Renzi abbia sminato la bomba Mes e mostrato un certo ottimismo sul fatto che “nell’interesse degli italiani un punto di caduta” possa essere trovato. Un punto importante a favore del lavoro di Fico è che si sia iniziato a lavorare concretamente sul programma.

“Siamo pronti a un programma di legislatura e la persona giusta per portare avanti questo programma e guidare un governo è Giuseppe Conte.

Stiamo lavorando su un programma, sulle questioni che riguardano la pandemia e la crisi, sicuramente ci saranno altre occasioni per incontrare il presidente” della Camera Roberto Fico “ma sarà lui a informare”, ha affermato Ricardo Merlo, a nome del gruppo parlamentare “Europeisti – Maie – Centro Democratico” del Senato, dopo l’incontro con Roberto Fico.

Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione per un incarico a Conte, in quanto riteniamo che sia la garanzia di un soluzione rapida e che possa garantire continuità col precedente governo, che era stato per noi particolarmente soddisfacente”, ha spiegato Gianclaudio Bressa, in rappresentanza del gruppo parlamentare per le Autonomie, al Senato, dopo la consultazionea Montecitorio. “Abbiamo dato indicazione non solo di fare in fretta ma di dare incarico per il nuovo governo a Giuseppe Conte. Credo che siano previsti già oggi degli incontri per definire puntualmente le questioni programmatiche”.

Siamo per un governo politico, guidato da Conte, che arrivi al termine della legislatura, sapendo che l’alternativa è il governo del Presidente della Repubblica che porti il Paese alle votazioni, ma questo significa che il parlamento non riesce a esprimere una maggioranza”, ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico – Italiani in Europa, al termine delle consultazioni con il presidente della camera Roberto Fico.

“Quando responsabili diventa un termine negativo io non mi ci posso riconoscere – ha aggiunto – Sono responsabile di quello che dico e che faccio.

Abbiamo dato vita a una iniziativa politica che ha portato al Senato alla nascita del gruppo europeisti e alla Camera a un gruppo che conta 15 deputati”.

Nuovi ‘responsabili’? “Ritengo che la partita si svolgerà quando il presidente incaricato avrà presentato la sua squadra e il suo programma e si vedrà chi vota e chi non vota. Non è il caso ora di fare dei vaticini”ha precisato Tabacci, convinto che una maggioranza Ursula “qua non c’è”.

Ripartire imprescindibilmente dal presidente del consiglio uscente, Giuseppe Conte. Noi lo sosterremo convintamente”, ha detto il deputato Antonio Tasso, esponente del Maie alla Camera, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

Abbiamo indicato il nome di Conte come unica guida possibile del prossimo governo. L’indicazioni su Conte è di tutta evidenza che non è separabile dai contenuti programmatici”, ha affermato la capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris dopo le consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

“Conte deve essere il garante di un accordo programmatico che dovrà assicurare una continuità con il governo uscente. Bene il patto di legislatura, ma il patto è strettamente collegato all’indicazione per Conte”, aggiunge.

Intanto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Fb ha sottolineato la necessità di un governo forte in tempi rapidi. “In questi momenti – ha scritto – serve un esecutivo forte, mentre noi agli occhi del mondo appariamo deboli.

O ci mettiamo in testa che dobbiamo ripartire in fretta con un nuovo governo puntando a sfruttare al meglio i 209 miliardi del Recovery oppure le future generazioni piangeranno le follie di una politica che invece di pensare ai problemi degli italiani, litigava per le poltrone”.

(ANSA)

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