CRONACA

Maltempo. Grandine sull’estate. Perchè accade così spesso?

La grandine è una precipitazione formata da ghiaccio.

Si forma quando le goccioline d’acqua vengono catturate dalle intense correnti ascensionali delle nubi temporalesche e spinte verso l’alto. In quota le gocce poi congelano e crescono in dimensioni.

Il chicco di grandine, prima di cadere, segue diversi movimenti verticali. Una volta che raggiunge un determinato peso e si libera dalle corrente ascensionale, la gravità prende il sopravvento e la grandine cade a terra.

Diversamente a quanto si possa pensare la grandine non è un fenomeno invernale, anzi è più probabile nei periodi in cui si vengono a creare forti contrasti di temperatura tra il suolo e le alte quote. La grandine dipende infatti da quanta energia in gioco c’è in atmosfera.

Maggiore è questa, più elevata è la possibilità del fenomeno, anche di grandi dimensioni se si sommano altre condizioni.

In questo periodo aria calda e piuttosto umida al suolo è sovrastata da quelle più fresca in quota.
Le grandinate invernali sono spesso abbondanti, ma con chicchi dalla dimensione inferiore ad 1 centimetro di diametro.

Il fenomeno, a volte anche abbondante, è casuale e non può essere usato come parametro per sostenere che il clima è impazzito.

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