CRONACA

PRESENTATO IL MEMORANDUM TRA REGIONE BASILICATA ED EMIRATI ARABI

È stato presentato questo pomeriggio il Memorandum tra la Regione e gli Emirati Arabi finalizzato alla realizzazione di progetti di sviluppo e percorsi di collaborazione istituzionale e commerciale in vista di “Expo 2020 Dubai”, prima esposizione universale in un Paese Arabo che la Basilicata intende valorizzare per rafforzare il proprio ruolo culturale, economico e diplomatico nell’area del Mediterraneo.

Presenti a Palazzo Lanfranchi l’assessore alle Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca della Regione Basilicata, Roberto Cifarelli, l’Ambasciatore degli Emirati Arabi a Roma, Saqer Nasser Al Raisi, il vicesindaco della Capitale europea della cultura 2019, Giuseppe Tragni, il presidente della Camera di commercio della Basilicata, Michele Somma, e la coordinatrice degli strumenti di incentivazione del sistema produttivo e della ricerca del dipartimento regionale Politiche di sviluppo, Giuseppina Lovecchio.

“Siamo onorati di ricevere l’Ambasciatore Saqer Nasser Al Raisi e di poter presentare, per poi sottoscrivere, questo Memorandum che apre un canale di comunicazione privilegiato con gli Emirati Arabi, Paese fondamentale per l’internazionalizzazione delle imprese innovative che hanno basato la propria mission su nuove competenze e conoscenze legate alle aree di sviluppo strategico e tecnologico” ha detto il componente del governo regionale, Roberto Cifarelli.

“La Regione Basilicata – ha aggiunto – condivide appieno lo spirito di Expo 2020 Dubai e promuoverà il coinvolgimento delle imprese lucane operanti nei settori della propria Smart Specialization Strategy quali l’automotive, l’aerospazio, l’energia, la bioeconomia e l’industria culturale e creativa, affinché possano giocarsi opportunità concrete in questo nuovo orizzonte degli Emirati Arabi che, esattamente come la Basilicata, guarda oltre il modello economico incentrato sul petrolio.

La nostra regione, in linea con l’obiettivo condiviso di puntare a una produzione del 90 per cento dell’energia da fonti alternative entro il 2030, ha approvato di recente una legge per cristallizzare l’impegno verso una futura economia a bassa emissione di carbonio e gas serra, attraverso politiche di efficientamento energetico, di innovazione tecnologica e di sviluppo delle fonti rinnovabili.

È proprio alle iniziative di sviluppo del dopo petrolio che guardiamo con particolare attenzione perché può tornare utile alla nostra Regione il cammino già compiuto negli Emirati Arabi. Siamo molto soddisfatti della disponibilità ribadita in questa sede dall’Ambasciatore e al più presto organizzeremo missioni outgoing negli Emirati Arabi Uniti e incoming per avviare collaborazioni dirette con enti e operatori dell’area del Golfo in vista del prestigioso appuntamento del 2020, favorendo i contatti delle imprese lucane con le realtà interessate a processi di collaborazione.

Attraverso l’istituzione della Zona Economica Speciale Adriatico-Ionica, la Basilicata – ha proseguito Cifarelli – potrà generare una rinnovata produttività e ci sono tutti i presupposti per la nascita di nuove sinergie con gli Emirati Arabi”.

Nel suo intervento l’Ambasciatore ha ringraziato per l’ospitalità ricevuta, sottolineando l’intenzione di voler avviare entro l’anno il percorso di collaborazione istituzionale con la Basilicata. “Il resoconto del meeting di oggi – ha assicurato – già lunedì arriverà sul tavolo del nostro ministero.

L’esperienza italiana dell’Expo 2015 è stata molto utile per l’organizzazione del nostro evento espositivo del 2020 e lo stand del vostro Paese sarà molto vicino a quello degli Emirati Arabi.

Gli scambi economici con l’Italia si aggirano intorno a 8,5 miliari di euro e faremo il possibile per investire ancora di più.

Nel nostro Paese operano già 600 imprese italiane, sono presenti 7000 brand del Made in Italy, vivono 14 mila vostri connazionali e ogni anno arrivano 280 mila turisti italiani.

Siamo il primo Paese mondiale nelle donazioni umanitarie e abbiamo istituito un Ministero per l’intelligenza artificiale e un Ministero della felicità.

Nel 2030 prevediamo di chiudere l’ultimo pozzo di petrolio perché il futuro degli Emirati Arabi sarà basato sull’energia pulita e anche in questo siamo pronti a collaborare con la Basilicata”.

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