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Spotify amplia il mondo degli audiolibri: il servizio arriva anche in Italia

La piattaforma svedese estende l’offerta a oltre 180 Paesi e 120 lingue. Nel catalogo italiano più di 350mila titoli, con oltre 14mila opere in lingua italiana

Spotify apre una nuova fase della propria storia e amplia il proprio ruolo nel mondo dell’intrattenimento digitale.

A vent’anni dalla nascita della piattaforma, il servizio di streaming musicale punta con decisione sugli audiolibri, estendendo la loro disponibilità dagli attuali 22 mercati a più di 180 Paesi e 120 lingue entro la fine dell’anno. Tra i nuovi mercati coinvolti c’è anche l’Italia.

L’espansione consentirà, secondo i dati forniti dalla società, a oltre 750 milioni di persone nel mondo di cercare, ascoltare in streaming oppure acquistare audiolibri direttamente attraverso Spotify.

La novità è stata illustrata da Owen Smith, vicepresidente di Audiobooks di Spotify, che ha evidenziato la crescita registrata dal settore sulla piattaforma.

Tra settembre 2025 e settembre 2026, gli utenti che ascoltano audiolibri ogni mese sono aumentati di quasi il 40%, mentre il numero complessivo di ore dedicate all’ascolto è cresciuto di oltre il 30%.

L’obiettivo dichiarato dall’azienda è ampliare ulteriormente l’esperienza offerta agli utenti, riunendo all’interno della stessa applicazione contenuti musicali, podcast e libri.

Secondo Duncan Bruce, Director Audiobook Partnerships and Licensing di Spotify, la piattaforma punta a costruire un ambiente nel quale sia possibile passare da un contenuto all’altro e ricevere suggerimenti collegati tra loro, senza separare rigidamente i diversi formati.

Per Smith, l’espansione degli audiolibri può inoltre contribuire ad avvicinare nuove fasce di pubblico alla lettura, con particolare attenzione alle generazioni più giovani, offrendo maggiore visibilità ad autori ed editori a livello internazionale.

Per gli utenti italiani sarà disponibile un catalogo complessivo di oltre 350mila audiolibri, all’interno del quale troveranno spazio più di 14mila opere in lingua italiana.

L’offerta comprenderà bestseller, classici della letteratura, produzioni di nicchia e titoli destinati a pubblici più specifici.

Per costruire il catalogo nazionale, Spotify ha stretto accordi con diversi importanti operatori dell’editoria italiana, tra cui Gruppo Mondadori, Giunti Editore, Emons Audio, il Narratore audiolibri, Fazi Editore, L’Orma editore, Marcos y Marcos, Area51 Publishing e Giuntina.

La rete di collaborazioni, spiegano dalla piattaforma, è destinata a crescere ulteriormente. Gli accordi con gli editori manterranno inoltre un carattere non esclusivo, consentendo agli autori di raggiungere nuovi lettori anche attraverso altri canali.

Spazio anche agli scrittori indipendenti, che potranno caricare sulla piattaforma le proprie opere nella lingua originale, ampliando ulteriormente la varietà del catalogo.

L’accesso ai contenuti sarà articolato attraverso diverse formule.

Gli utenti potranno utilizzare Audiolibri Premium, che comprende 12 ore di ascolto al mese per gli abbonati Spotify Premium che rientrano nei requisiti previsti.

Per chi necessita di un quantitativo maggiore di tempo sarà disponibile Audiobooks+, un’opzione aggiuntiva pensata per ottenere ulteriori ore di ascolto rispetto a quelle incluse nel piano di base.

Resterà inoltre possibile acquistare direttamente il singolo audiolibro, senza necessariamente sottoscrivere un servizio aggiuntivo.

Con l’ingresso degli audiolibri nel mercato italiano, Spotify rende disponibile anche la funzione “Trova la pagina”, pensata per collegare l’esperienza di ascolto a quella della lettura tradizionale.

Lo strumento permette di passare dall’audio al libro cartaceo o digitale individuando il punto corrispondente della storia. Una funzione che, secondo i dati diffusi dall’azienda, è già stata utilizzata da oltre un milione di lettori nel mondo, con una presenza particolarmente significativa tra gli utenti under 35.

L’espansione degli audiolibri rappresenta quindi per Spotify un ulteriore passo verso un modello in cui musica, podcast e libri convivono all’interno dello stesso ecosistema.

Dopo due decenni costruiti soprattutto intorno alla musica, la piattaforma svedese punta così a trasformare l’app in uno spazio sempre più ampio dedicato all’ascolto e alla scoperta di contenuti. 

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