POLITICA

Bardi: fondi per la formazione nelle PMI

Sono 50 i milioni di euro stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la formazione nelle piccole e medie aziende del Sud. Un'opportunità per la Basilicata. Il bando tocca settori come automotive, aerospazio, energia, turismo, ambiente e cultura.

“Un investimento concreto sulle persone, prima ancora che sulle tecnologie.

I 50 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la formazione nelle PMI del Sud rappresentano una boccata d’ossigeno e una sfida che la Basilicata è pronta a cogliere”.

Così il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, commenta il nuovo provvedimento firmato dal Ministro Adolfo Urso, che punta a sostenere la crescita delle piccole e medie imprese attraverso la formazione del personale sui temi della transizione ecologica e digitale.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che copre il 50% delle spese (con premialità che possono arrivare fino al 70% per i progetti che coinvolgono più regioni).

Si tratta di un’opportunità che tocca da vicino i settori nevralgici dell’economia lucana. “Penso innanzitutto al nostro polo di Melfi e a tutto l’indotto”, sottolinea Bardi.

“Il fatto che il 40% delle risorse sia riservato alle filiere dell’automotive, della moda e dell’arredamento è un segnale di grande attenzione per i nostri lavoratori. In una fase di profondo cambiamento industriale, aggiornare le competenze significa proteggere il lavoro e rendere le nostre aziende più competitive sui mercati internazionali”.

Il bando non riguarda solo l’auto, ma spazia tra ambiti in cui la Basilicata vanta eccellenze riconosciute, come l’aerospazio, l’energia e l’ambiente, fino al turismo e all’industria della creatività.

“Non stiamo parlando solo di macchinari, ma di conoscenza”, continua il Presidente. “Permettere a una piccola impresa di formare i propri dipendenti su biotecnologie, intelligenza artificiale o tecnologie pulite, con costi coperti tra i 10.000 e i 60.000 euro, significa dare forza a chi ogni giorno sfida la crisi con coraggio e visione”.

Le domande potranno essere inviate attraverso lo sportello online di Invitalia dal 21 aprile al 23 giugno 2026. I percorsi formativi, della durata massima di un anno, dovranno essere curati da soggetti qualificati e indipendenti e si svolgeranno direttamente presso le sedi aziendali nel Mezzogiorno.

Tra le spese ammissibili sono inclusi non solo i costi dei formatori e dei materiali, ma anche il rimborso per le ore in cui i dipendenti sono impegnati nella formazione.

“Invito tutti i nostri imprenditori, i consulenti e le associazioni di categoria a studiare attentamente questo bando – conclude Bardi -.

La Regione Basilicata farà la sua parte per accompagnare il tessuto produttivo in questo percorso. La transizione non si subisce, si governa con la preparazione e l’innovazione”.

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